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Decreto Sicurezza, oltre al metal detector la Lega vuole limitare i ricongiungimenti familiari dei migranti

La Lega una nuova norma da inserire nel decreto Sicurezza in arrivo a giorni in Cdm: la stretta sui ricongiungimenti familiari per i migranti, per “rendere possibile l’arrivo in Italia solo dei parenti stretti”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il nuovo pacchetto Sicurezza prende forma. La Lega chiede ulteriori modifiche al provvedimento che dovrebbe arrivare a breve in Consiglio dei ministri, e che dovrebbe contenere misure contro le baby gang e altre proposte provenienti dalla maggioranza.

Inizialmente pensato come disegno di legge, dovrebbe diventare un decreto, per poter essere subito applicabile. Negli ultimi giorni le norme anti-coltelli sono state al centro della discussioni, visto il fenomeno crescente della violenza giovanile, soprattutto dopo le vicenda accadute a Sora in provincia di Frosinone e nella scuola della Spezia, con l'omicidio di Aba Youssef da parte di Zouhair Atif, durante l'orario scolastico.

Oltre al divieto di porto di coltelli e lame, con sanzioni amministrative applicabili immediatamente, multe per i genitori e per chi vende coltelli ai minori, all'introduzione del reato per chi non si ferma all'alt delle forze dell'ordine, l'introduzione dei metal detector a scuola per impedire la circolazione di coltelli, la Lega chiede lo stop ai ricongiungimenti facili, il taglio dei benefici dell'accoglienza per i ragazzi che commettono reati e rimpatri più efficaci per i minori arrivati in Italia senza parenti.

Secondo i dati del Dipartimento della giustizia minorile, la delinquenza dei ragazzi è cresciuta con un tasso del 10% in nove mesi e – in base ai dati di un report della Criminalpol – si registrano più accoltellamenti negli ultimi anni. Secondo il presidente della commissione Affari Costituzionali e senatore di Fdi, Alberto Balboni, "C'è una recrudescenza del fenomeno alla quale vanno date risposte urgenti, molto urgenti".

La stretta sui ricongiungimenti familiari per i migranti

La Lega annuncia anche la stretta sui ricongiungimenti familiari, per "rendere possibile l'arrivo in Italia solo dei parenti stretti, peraltro con nuovi criteri per quanto riguarda il reddito per preservare il welfare sociale a carico dei Comuni", si legge in una nota del partito. leghisti sottolineando che "il 36% dei permessi di soggiorno oggi concessi in Italia, oltre 10mila, viene rilasciato per motivi familiari". Nel decreto, ha detto Salvini, "ci sono una sessantina di articoli, era già previsto il divieto di possesso, tranne per giustificati motivi di lavoro, di lame di qualsiasi genere, soprattutto da parte dei ragazzi".

Le norme anti-coltelli

Il provvedimento dovrebbe introdurre il divieto assoluto di porto di coltelli e lame, la cui vendita ai minori sarà proibita. Il riferimento, in particolare, è agli strumenti "con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo". Per chi va in giro con armi di questo genere la pena va da uno a tre anni di carcere. Dovrebbero essere introdotte anche aggravanti per i reati commessi in gruppo o nei pressi di scuole e aree verdi.

Sanzioni per i genitori

Per i ragazzi stranieri si valura l'istituzione di sanzioni amministrative accessorie e subito applicabili dal prefetto che vanno dalla sospensione della patente di guida, della licenza di porto d'armi, del passaporto e del permesso di soggiorno. Se i reati sono commessi da un minore di 18 anni, viene introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico dei genitori o della persona tenuta alla sorveglianza del minore che non dimostra di non aver potuto impedire il fatto.

Passa da 14 a 12 anni la possibilità per i minori di essere ammoniti direttamente dal questore per lesioni personali, risse, minacce, violenza privata. Scattano anche multe fino a 3mila euro per chi vende lame ai minori, anche sul web, e chiusura temporanea del negozio.

Metal detector a scuola

Si discute anche della possibilità di introdurre i metal detector all'interno delle scuole, su proposta del ministro Valditara. Il titolare di Viale Trastevere ha chiarito che non si tratterebbe di una misura diffusa su tutto il territorio, circoscritta a casi specifici, in cui la richiesta arrivi dalla comunità scolastica e vi siano elementi oggettivi che giustifichino la misura.

Cinque anni per chi non si ferma all'Alt

La bozza prevede anche un illecito penale che va da sei mesi a cinque anni per chi non si ferma all'alt delle forze dell'ordine e si dà alla fuga, costituendo un pericolo per l'incolumità pubblica e privata.

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