Sicurezza, il Comandante dei carabinieri dice che non hanno personale: “Mancano 10.200 unità”

Il Comandante dei carabinieri, Salvatore Luongo ha lamentato la grave carenza di personale tra le forze dell'ordine. "L'Arma attualmente registra una carenza di quasi 10.200 unità, corrispondente a circa l'8,5% della forza prevista dalla legge. Questo deficit condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali, chiamate oggi a sostenere un carico di lavoro che, come abbiamo visto, è già molto rilevante e in tendenziale crescita", è l'allarme lanciato oggi in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola ufficiali carabinieri a Roma.
Luongo ha precisato che la carenza di organico di cui soffre l' Arma "nasce negli anni passati a seguito del blocco del turnover disposto in tempo di spending review. D'intesa col governo si sta lavorando ad un progressivo ripianamento di questo deficit, e la proposta di una riserva selezionata di carabinieri ausiliari può essere una delle risposte per accelerare questo percorso", ha aggiunto.
L'assenza di personale lamentata dal comandante dei carabinieri ha riaperto il dibattito sulla sicurezza sulla scia delle polemiche legate all'ultimo pacchetto di misure repressive varato dal governo. L'allarme "deve essere raccolto ed esige la capacità di una risposta riformista al posto delle sparate populiste in materia di sicurezza", ha commentato Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva. "Infatti, a nulla servono gli inasprimenti penali e le nuove fattispecie di reato se poi si lasciano le forze dell'ordine con carenze di organico. E se a ciò aggiungiamo il clamoroso e permanente spreco dei centri migranti vuoti in Albania, dove il governo Meloni ha mandato centinaia di agenti costretti, loro malgrado, a far la guardia al nulla anziché stare nelle nostre strade e nelle nostre città, si capisce come occorra per l'Italia un soprassalto di serietà che archivi una stagione di demagogia che lascia sul campo problemi e gravi carenze che inficiano la sicurezza dei cittadini", ha concluso.
Nei mesi passati il ministero della Difesa aveva fatto sapere di essere a lavoro su una riforma delle forze armate. Il disegno di legge è atteso per marzo e dovrebbe prevedere un aumento dell'organico di circa 275mila unità tra esercito, marina e aeronautica, a cui si aggiungerebbero le unità provenienti dal reclutamento volontario. Nel progetto rientrerebbero anche nuove assunzioni per i carabinieri.
"Per il governo Meloni e Fratelli d'Italia la sicurezza è una priorità", ha replicato Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. "Lo confermano le misure ma soprattutto i numeri. In questi anni abbiamo aumentato gli organici di 40mila unità, sopperendo alla pesante eredità dei governi di centrosinistra che avevano operato tagli scellerati. Nonostante queste misure, come ha detto il Comandante Generale dei Carabinieri, Luongo, siamo già a lavoro per ulteriori incrementi di organici nella logica di rafforzare la sicurezza degli italiani e il presidio del territorio. Anche per questa ragione abbiamo previsto il rifinanziamento di Strade sicure, una misura importante come deterrenza per la piccola criminalità", ha aggiunto.
"Il centrodestra e il governo affronteranno, come è stato annunciato da tempo, il tema dell'ulteriore rafforzamento organico delle Forze di polizia", si è accordato il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Con il centrodestra sono state già realizzate circa 40 mila assunzioni ma proprio le politiche di rafforzamento del sistema di difesa italiano, sulla base anche delle decisioni della Nato, consentirà di programmare ulteriori incrementi. Ciò sia per confermare operazioni, come Strade Sicure, ma anche per rendere più capillare la presenza dei Carabinieri e di tutte le altre Forze di Polizia. Questo tema sarà affrontato prossimamente per pianificare interventi indispensabili", ha rimarcato.