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Sbloccata la Carta docente 2026, importi in arrivo entro febbraio: quanto vale e cosa comprare

L’importo della Carta del docente cambia nel 2026: non più 500 euro, ma circa 400 euro. I soldi saranno erogati entro la fine del mese di febbraio, dopo il via libera del Mef. In più, scatterà un nuovo meccanismo per acquistare Pc, tablet e altri strumenti tramite le scuole, che le daranno in comodato d’uso agli insegnanti. Ecco le novità.
A cura di Luca Pons
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Alla fine l'annuncio è arrivato: la Carta del docente 2026, dopo vari rinvii e ritardi, arriverà entro fine febbraio con un importo di circa 400 euro. Si aspetta solamente il via libera del ministero dell'Economia, che dovrà approvare la misura sul piano tecnico. Una volta confermata ed erogati i fondi, i soldi si potranno usare per comprare software e hardware (ma solo ogni quattro anni), oppure anche libri, mostre, spettacoli.

È quanto hanno confermato a Fanpage.it fonti del ministero dell'Istruzione. A breve è atteso il decreto ministeriale che chiarirà ufficialmente tutti le informazioni anticipate.

Quando arriva la Carta docente 2026

Dunque, gli ultimi ostacoli saranno superati nelle prossime settimane. Entro il 28 febbraio, i docenti si ritroveranno con l'accredito della somma a cui hanno diritto. Per la prima volta, il bonus andrà anche ai precari con contratti al 30 giugno e a quelli con il contratto al 31 agosto, oltre ovviamente a tutti i docenti di ruolo che rispettano i requisiti.

Quanto vale il bonus

Confermato anche che l'importo sarà più basso degli scorsi anni. È una conseguenza dell'allargamento della platea: con l'inclusione di circa 200mila precari, la coperta dei fondi stanziati per il ministero è diventata troppo corta per garantire i 500 euro previsti a tutti quanti. L'importo della Carta del docente 2026 quindi sarà di circa 400 euro.

Cosa si può comprare

Quest'anno scatta anche un'altra novità. Con i soldi della Carta docente si potranno comprare hardware (come computer o tablet) o software (programmi informatici), oltre a spettacoli, libri, proiezioni al cinema,  mostre e così via. Ma l'acquisto di prodotti tecnologici non si potrà ripetere l'anno successivo.

Infatti, una volta comprato un programma o un pc, l'acquisto si potrà effettuare nuovamente solo dopo quattro anni. Non è ancora chiaro se sarà permesso aggiornare i programmi già acquistati, o rinnovare le eventuali licenze annuali dei software, con i soldi del bonus.

Pc e tablet comprati dalle scuole in comodato d'uso agli insengnati

Il ministero ha anche annunciato un altro cambiamento. Che, in parte, mira a ‘compensare' il più basso importo della Carta del docente 2026. Le scuole avranno in dotazione un fondo da oltre 250 milioni di euro dedicato proprio ad acquistare materiale didattico – libri, ma anche tablet e computer – da fornire in comodato d'uso ai docenti. Oppure anche per finanziare corsi di formazione.

Concretamente, una volta che il sistema sarà a regime, saranno gli insegnanti a poter fare richiesta al proprio istituto. Con procedure ancora tutte da chiarire, si potrà chiedere alla scuola di pagare le spese per sostenere un corso di aggiornamento. O, ancora di acquistare un certo libro, o un apparecchio informatico.

A differenza di quanto avviene con i soldi della Carta docente, naturalmente quel tablet o quel pc non sarà di proprietà dell'insegnante che ha fatto domanda, ma resterà alla scuola. L'istituto lo potrà fornire in comodato d'uso, in modo da aiutare l'attività didattica. Come detto, molto dipenderà da come saranno effettivamente strutturate le procedure e quanto saranno semplici da mettere in atto.

"Come immaginavamo, essendo aumentata la platea dei beneficiari, l’importo del bonus è diminuito ma molti fondi strutturali europei andranno alle scuole per la formazione e per l’acquisto di Pc e Tablet che potranno essere, come noi da tempo richiediamo, affidati in comodato d’uso. I nostri numerosi appelli al governo finalmente sono stati ascoltati", ha commentato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

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