Referendum, Nordio in tour su un elicottero della GdF, atterra su un campo da calcio e lo rovina: proteste

È polemica per il viaggio in elicottero del ministro Nordio che due giorni fa ha raggiunto Potenza per una tappa del suo tour per il Sì al referendum. Il velivolo, di proprietà della Guardia di Finanza e richiesto dal ministero della Giustizia per coprire un tragitto di circa un'ora e quaranta minuti, è atterrato su un campo da calcio di proprietà della Figc, causando dei danni al manto d'erba e il conseguente stop agli allenamenti di diverse squadre giovanili. Immediate le proteste delle società sportive che utilizzano l'impianto, che sulle proprie pagine social hanno la foto del campo danneggiato.
Perché Nordio ha chiesto di usare in elicottero e quanto è costato il viaggio
Il ministro era arrivato martedì scorso in Basilicata per un convegno sul referendum programmato per la mattina successiva. Per raggiungere Potenza anziché ricorrere all'auto, via Arenula ha chiesto di utilizzare uno degli elicotteri delle Fiamme gialle. Un viaggio di circa 300mila chilometri, dettato da esigenze di campagna elettorale, che Nordio ha deciso di fare con un mezzo in dotazione a un corpo di polizia e a costi parecchio elevati.
Secondo quanto riporta il Fatto quotidiano, la trasferta è costata almeno 4mila euro di carburante, a cui si aggiungono le spese per i danni provocati al campo da calcio. Il manto infatti, probabilmente per la forza delle eliche e per il peso del mezzo, si è sollevato per poi riappoggiarsi sul terreno in maniera non uniforme. Cosa che ha impedito l'atterraggio dell'elicottero fino all'intervento dei vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza la superficie.
I danni al campo e la chiusura: il Pd presenta due interrogazioni
Nel frattempo però, lo spostamento del manto ha rovinato il campo, utilizzato quotidianamante da diverse società calcistiche e dai settori giovanili. Ad oggi è inutilizzabile e il Comitato regionale della Figc ne ha disposto la chiusura.
L'imbarazzante episodio che ha coinvolto il Guardasigilli però, pone delle questioni anche in merito all'uso di un mezzo della GdF per un'iniziativa pubblica sul referendum. Per questo motivo, il Partito democratico ha deciso di presentare due interrogazioni: una, a prima firma Debora Serracchiani, al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per "conoscere motivazioni, modalità di autorizzazione, costi dell'operazione, inquadramento dell'evento come impegno istituzionale o politico e per fare piena luce su eventuali danni arrecati al campo sportivo interessato dall'atterraggio"; l'altra, firmata dal deputato Enzo Amendola, rivolta ai ministri Nordio, Salvini e Abodi in merito ai danni provocati dall'atterraggio.
"Il 3 marzo – si legge nell'atto parlamentare – il velivolo che ha trasportato il ministro della Giustizia Carlo Nordio nel capoluogo lucano per partecipare a un'iniziativa pubblica su referendum è atterrato sull'impianto sportivo, arrecando – secondo quanto segnalato – danni rilevanti al manto erboso sintetico, tali da comprometterne l'utilizzo da parte delle società sportive". Nell'interrogazione si chiede di sapere per quale motivo sia stato autorizzato l'atterraggio presso la struttura, una delle principali della città, e se siano state rispettate le prescrizioni previste in materia, considerate le rigide disposizioni dell'Enac sull'utilizzo di superfici in sintetico.
Critico anche, Nicola Fratoianni di Avs. "Prosegue la strepitosa campagna referendaria del ministro Nordio. Arriva con un elicottero della Guardia di Finanza in Basilicata per un'iniziativa elettorale, e atterrando su un campo sportivo danneggia pesantemente la struttura. Risultato: ora molte società sportive locali non possono utilizzare il campo danneggiato", ha scritto su X. "Sembra di essere a Carnevale, ma è finito da un pezzo e i guai dei ministri del governo Meloni li pagano i cittadini
Per ora il presidente del Figc Basilicata Emilio Fittipaldi, ha preferito non commentare, riservandosi ogni dichiarazione al termine di un prossimo sopralluogo, con il quale verrà determinato l'ammontare dei danni subiti e le possibilità di un ripristino.