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Referendum sulla giustizia 2026

Referendum Giustizia, negli ultimi sondaggi No e Sì quasi in parità: ridotta la distanza tra i due blocchi

Avanzano i No al referendum sulla Giustizia: secondo l’ultima Supermedia si assottiglia la distanza tra i due blocchi. Tutto il centrodestra risulta in calo, rispetto a due settimane fa.
A cura di Annalisa Cangemi
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L'ultima Supermedia Youtrend/Agi , pubblicata ieri mostra una situazione in cui, per la prima volta da molto tempo, si può parlare di un centrodestra in difficoltà. Un calo che si vede sia sul piano delle intenzioni di voto ai partiti, con la coalizione che nel complesso perde l'1,2% in due settimane, sia su quello del referendum sulla riforma Nordio dei prossimi 22 e 23 marzo: diminuisce ulteriormente la  differenza tra il fronte del Sì e quello del No, e la distanza tra i due blocchi si riduce a soli 2,4 punti, con diversi istituti che iniziano a rilevare stabilmente una parità, quando non addirittura il sorpasso del No.

Il momento di difficoltà per la coalizione di maggioranza potrebbe essere però attribuita solo in parte alla presenza sulla scena politica del nuovo partito di Vannacci, Futuro Nazionale, sostanzialmente stabile rispetto a due settimane fa.

I sondaggi utilizzati per realizzare questa Supermedia sono stati effettuati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 20 febbraio), Eumetra (19 febbraio), Ixè (23 febbraio), Only Numbers (17 febbraio), SWG (16 e 23 febbraio), Tecnè (14 febbraio) e Youtrend (20 febbraio).Per quanto riguarda le intenzioni di voto, secondo l'ultima Supermedia, che include sondaggi realizzati dal 12 al 25 febbraio, Fratelli d'Italia di Meloni cala al 29,1% (-0,6 rispetto al 12 febbraio 2025). Invariato il Partito Democratico di Schlein, al 22,1% (=). Al terzo posto, in lieve discesa rispetto a due settimane fa, c'è ancora il M5s di Conte, che è dato all'11,8% (-0,2 rispetto al 12 febbraio).

Nel centrodestra calano anche gli altri due grandi partiti della coalizione: Forza Italia passa all'8,9% (-0,2), mentre la Lega di Salvini perde quasi mezzo punto in due settimane, e si porta al 7,0% (-0,4).

Buona performance per Alleanza Verdi Sinistra, che avanza al 6,7% (+0,4). Sorride anche Azione di Carlo Calenda, al 3,4% (+0,2). Sale la nuova forza lanciata da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che si attesta al 3,0% (+0,1). Lieve calo per Italia Viva di Renzi, al 2,2% (-0,1) e per +Europa, ora all'1,6% (-0,1 in due settimane). Invariato il partito di Maurizio Lupi, Noi Moderati, con l'1,1% (=).

Questa invece la Supermedia delle coalizioni che si sono presentate alle Politiche 2022: il centrodestra sarebbe al 46,0% (-1,2), mentre risulta in crescita il centrosinistra, al 30,4% (+0,3); a seguire il M5s, come abbiamo visto è all'11,8 (-0,2), mentre il Terzo Polo, ora diviso, è al 5,7% (+0,2).

Chi vince il referendum costituzionale sulla Giustizia

Per il referendum costituzionale sono stati utilizzati i sondaggi di Demopolis (data di pubblicazione: 20 febbraio), EMG (12 e 20 febbraio), Eumetra (19 febbraio), Ixe' (23 febbraio), Only Numbers (17 febbraio), SWG (16 febbraio), Tecnè (14 febbraio) e Youtrend (20 febbraio)

Secondo la Supermedia Agi/Youtrend, i No al referendum costituzionale si avvicinano ai sostenitori della riforma: al momento i Sì scivolano al 51,2% (-1,7) mentre i No salgono al 48,8% (+1,7).

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