Referendum giustizia 2026, Sì ancora in testa nei sondaggi: il No rimonta e si avvicina

Il referendum sulla giustizia 2026 si avvicina: il Sì è ancora in testa ma è dato in calo rispetto alle rilevazioni delle settimane scorse. Un'occasione che consente al No di rimontare, nel tentativo di stringere il divario e rendere la partita dei prossimi 22 e 23 marzo sempre più contenibile. Vediamo nel dettaglio che cosa emerso dall'ultima media di tutti i sondaggi realizzata da Bidimedia.
Chi vince tra il Sì e il No al referendum della giustizia
Il Sì resta ancora in netto vantaggio rispetto al No. La media dei sondaggi colloca lo schieramento dei favorevoli alla riforma della giustizia al 56,3%. La forbice è decisamente ampia: si passa dal valore molto alto di Lab21 (62,8%) al pareggio (50,1%) rilevato da Ixè.Va tuttavia segnalato un notevole calo rispetto a due settimane fa. In totale il Sì perde quasi due punti, precisamente l'1,8%.
Dall'altra parte invece, si registra la risalita del No. Il fronte dei contrari è in crescita, dell'1,8%, e nel giro di due settimane è riuscito a raggiungere il 43,7%. Allo stato attuale, rimane parecchio evidente il distacco con il Sì. Il No si ferma dietro di oltre 12 punti, ma il trend positivo emerso negli ultimi tempi impone prudenza e fa ben sperare gli oppositori della riforma. Mancano ancora due mesi al referendum e se la tendenza a favore del No dovesse essere confermata, l'esito della consultazione potrebbe essere meno scontato di quanto si creda.
Nei sondaggi, crescono anche gli indecisi. Il dato di coloro che dichiarano di non sapere come voteranno al referendum aumenta dello 0,6%, portandosi al 20,2%.
Riportiamo di seguito tutte le rilevazioni realizzate dai vari istituti nel periodo compreso tra il 15 e il 29 gennaio:
- Eumetra: 52,7% Sì – 47,3% No;
- Lab21: 62,8% Sì – 37,2% No;
- Piepoli: 59% Sì – 41% No;
- Youtrend: 55% Sì – 45% No;
- Eumetra: 52,2% Sì – 47,8% No;
- Emg: 59,8% Sì – 40,2 No;
- Ixé: 51,1% Sì – 49,9% No;
- Noto: 59% Sì – 41% No.
Il dato sull'affluenza: quante persone andranno a votare al referendum
Quanto ai numeri sull'affluenza, si registra un notevole incremento. La partecipazione attesa alle urne sale del 6% e ora è data al 48%. Un segnale, probabilmente, del crescente interesse degli elettori con l'avvicinarsi del voto.
Al referendum sulla giustizia, lo ricordiamo, non è previsto un quorum. Questo significa che non servirà raggiungere una certa soglia di partecipazione ai seggi – come ad esempio nei referendum abrogativi – affinché il risultato sia valido. Semplicemente, vincerà l'opzione con più voti, a prescindere da quante persone si saranno recate a votare.