Nel caso te lo fossi perso, il Podcast

Nordio dice di non aver mai mentito sul caso Almasri, ma tante cose non tornano: il nuovo episodio di “Nel Caso Te Lo Fossi Perso”

“Nel caso te lo fossi perso” è il Podcast di Fanpage.it che ogni giorno alle 18.00 fa il punto sulla notizia più importante del momento, per farti restare sempre aggiornato. Oggi parliamo delle ultime novità che infiammano di nuovo il caso Almasri e mettono nei guai il ministro Nordio, con le opposizioni che chiedono a gran voce le sue dimissioni.
A cura di Redazione
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Stupro, tortura, omicidio, detenzione arbitraria, crimini contro l’umanità. Questi sono i reati che la Corte penale internazionale imputa a Osama Najim Almasri, ex generale libico e trafficante di esseri umani. Un uomo su cui pende un mandato d’arresto internazionale e che lo scorso 19 gennaio era stato effettivamente fermato in Italia, solo per essere poi rilasciato qualche giorno dopo e riaccompagnato a casa, in Libia, su un volo di Stato.

Le indagini si sono concluse e dalle carte sarebbe emersa una cosa piuttosto grave. Cioè che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, avrebbe mentito in Parlamento quando diceva di non essere stato informato in tempo utile sul caso, ragion per cui non c’è stata la convalida dell’arresto e Almasri quindi è stato poi rilasciato.

Insomma, le carte smentirebbero Nordio e racconterebbero un’altra versione dei fatti. Con tanto di prove. Le cose sarebbero andate così: Almasri viene fermato poco dopo mezzogiorno di domenica, a Torino. L’allora capo del Dipartimento per gli affari di Giustizia scrive una mail alla capa di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, dicendole che c’è un problema, perché manca l’autorizzazione all’arresto. Lei risponde che è al corrente di tutto e chiede prudenza nelle comunicazioni. Invita ad esempio a usare Signal, che è una piattaforma più sicura. Nel frattempo gli uffici preparano anche un nuovo mandato di cattura, in modo da essere prontissimi a inviarlo subito alla corte di appello di Roma ed evitare così che Almasri possa essere scarcerato. Ma quel documento rimane sulla scrivania e come sappiamo alla fine Almasri viene scarcerato.

Nordio, da parte sua, smentisce queste ricostruzioni. Però non spiega quando andrà in Parlamento a spiegarsi, come gli chiedono di fare le opposizioni. Che in realtà, più che spiegazioni, vorrebbero le sue dimissioni.

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