Il governo rinnova la Carta disabilità 2026: si allungano i tempi per la nuova card europea

La direttiva europea che prevede la nuova Carta europea della disabilità e il Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità risale al 2024, ma il governo italiano non l'ha ancora messa in atto. Perciò per il momento, in attesa di mettere mano ai decreti attuativi, ha deciso di rinnovare la ‘vecchia' Disability card, a sua volta in vigore da pochi anni. Nel decreto Fiscale approvato oggi l'esecutivo ha stanziato 1,6 milioni di euro proprio per "assicurare la continuità del servizio" nel 2026.
Disability card 2026, chi può ottenerla e come fare domanda
La Disability card che esiste oggi è stata introdotta concretamente nel 2022. È una tessera che permette di identificare le persone con disabilità che hanno accesso a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto, e sostituisce tutte le altre attestazioni. La stessa card è gratuita: basta richiederla all'Inps tramite l'apposita piattaforma e viene spedita direttamente a casa.
È riconosciuta a:
- invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata pari o superiore al 67%
- invalidi civili minorenni
- cittadini con indennità di accompagnamento
- cittadini con certificazione ai sensi della legge 104 del 1992
- ciechi e sordi civili
- invalidi e inabili
- invalidi sul lavoro con invalidità certificata maggiore del 35%
- invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica
- le altre categorie di inabili riconosciuti per legge
- i cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra
La nuova Carta europea della disabilità: quanto tempo manca per averla
Nel 2024, l'Unione europea ha deciso di fare un passo avanti. Con una nuova direttiva ha previsto una nuova Carta europea della disabilità e il Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. Due documenti ancora più comprensivi rispetto all'attuale Card, e che deve avere lo stesso valore in tutta l'Unione europea.
Il problema è che, a livello europeo, le direttive non sono norme che entrano immediatamente in vigore. Danno delle indicazioni generali, e poi sta ai vari Stati applicarle per conto proprio. C'è tempo fino al 5 giugno 2027 per farlo, mentre le novità devono essere concretamente operative a partire al massimo dal 5 giugno 2028.
A giugno dello scorso anno il governo Meloni aveva varato una prima norma, ma era solo un passaggio intermedio. Si trattava di una legge-delega, cioè un provvedimento che fa la stessa cosa rispetto alla direttiva europea: impegna il governo a scrivere dei decreti per mettere in atto una certa norma, fissando dei paletti generali.
Dunque ora l'esecutivo ha una cornice da seguire – data sia dalla direttiva europea, sia dalla successiva legge-delega italiana. Ma non ha ancora approvato i decreti che, concretamente, servono per rendere la nuova Carta europea della disabilità e il Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità una realtà.
Qui si inserisce il decreto Fiscale di oggi. Per evitare cortocircuiti, il governo ha deciso di prendere alcuni dei soldi che aveva messo da parte per la nuova Carta e assegnarli a quella vecchia. In questo modo, si vuole "assicurare la continuità del servizio di emissione" della card che oggi esiste. Altrimenti, il rischio sarebbe stato di lasciare senza fondi la Disability card che già esiste nell'attesa di introdurre quella nuova. Resta da capire quando il percorso normativo si chiuderà, e quanto tempo bisognerà aspettare ancora per ottenere la nuova Carta europea della disabilità.