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Guerra tra Iran, Usa e Israele

I governi europei garantiranno la navigazione nello Stretto di Hormuz (anche con navi italiane)

I governi europei, tra cui l’Italia, insieme al Canada, in una nota congiunta, hanno fatto sapere che “contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
A cura di Annalisa Cangemi
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In una nota congiunta i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni, annunciano che i governi "contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". La nota, diffusa dopo il cessate il fuoco che ha interrotto il conflitto iraniano, è firmata da Meloni, dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal premier britannico Keir Starmer, dal primo ministro canadese Mark Carney, dalla premier danese Mette Frederiksen, dal primo ministro olandese Rob Jetten, dal presidente del Governo spagnolo Pedro Sanchez, e dai vertici dell'Ue, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Antonio Costa.

"Accogliamo con favore il cessate il fuoco di due settimane concluso oggi tra Stati Uniti e Iran", recita il testo, a proposito dell'accordo raggiunto fra Stati Uniti e Iran, poche ore prima dello scadere dell'ultimatum del presidente Trump. Il cessate il fuoco stabilisce la sospensione degli attacchi sull’Iran da parte di Usa e Israele per un periodo di due settimane. L'Iran da parte sua si impegna a riaprire lo stretto di Hormuz e a sospendere gli attacchi verso Israele e i paesi del Golfo.

"Ringraziamo il Pakistan e tutti i partner coinvolti per aver facilitato questo importante accordo", continua la nota dei leader Ue. Il Paese infatti è stato cruciale per il raggiungimento della tregua, grazie anche ai suoi rapporti con l’amministrazione Trump e ai legami culturali e religiosi con Teheran. "L'obiettivo ora deve essere quello di negoziare una rapida e duratura fine alla guerra nei prossimi giorni. Ciò può essere raggiunto solo attraverso mezzi diplomatici. Incoraggiamo vivamente rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale. Questo sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile iraniana e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale. Sosteniamo questi sforzi diplomatici. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner. Esortiamo tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco, anche in Libano. I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz".

Durante il question time, sul tema del contributo italiano per la sicurezza nello Stretti di Hormuz è tornato anche il ministro degli Esteri Tajani: "Il governo è in prima linea in tutte le sedi – nel G7, all'Unione Europea, alle Nazioni Unite e con tutti i partner della regione – per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo abbiamo sempre detto: la diplomazia deve essere la strada maestra", ha dichiarato il titolare della Farnesina nell'Aula di Montecitorio.

"Abbiamo quindi accolto con sollievo le notizie di questa notte, in merito a un cessate il fuoco di due settimane. Speriamo che in questi giorni possa essere raggiunto un accordo", ha aggiunto il ministro azzurro, secondo cui gli ultimi sviluppi sono "positivi anche per la nostra economia. Abbiamo visto il calo del prezzo del petrolio, dello spread e gli aumenti delle Borse".

"Con il Presidente del Consiglio stiamo portando avanti una strategia di diversificazione. In primo luogo delle fonti di approvvigionamento, per rafforzare la nostra sicurezza energetica. Siamo in costante contatto con tutti i principali partner. Sentirò oggi i colleghi di Algeria, Kuwait ed Egitto", ha concluso.

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