Coalizione Centrodestra
44%
56 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26%
5 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.6%
5 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.7%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
60375 sezioni su 60399
Ultimo aggiornamento: 14 minuti fa
Coalizione Centrodestra
43.8%
121 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26.1%
12 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.4%
10 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.8%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
61396 sezioni su 61417
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
14 Settembre 2022
15:39

Fondi russi, Borghi (Pd) a Fanpage: “Copasir si riunirà, ma partiti dicano di non essere coinvolti”

Il presidente del Copasir, Adolfo Urso, ha escluso che l’Italia sia tra i paesi in cui alcuni partiti hanno ricevuto fondi dalla Russia, indicati in un rapporto dell’intelligence Usa. Secondo Enrico Borghi, deputato Pd e membro a sua volta del Copasir, è presto per giudicare la vicenda.
A cura di Luca Pons
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia

Dopo che il dipartimento di Stato americano ha diffuso un rapporto secondo il quale molte forze politiche estere, dal 2014 in poi, avrebbero ricevuto circa 300 milioni di dollari di finanziamenti dalla Russia, il dibattito in Italia è dilagato, con le reazioni immediate del Partito democratico, della Lega e anche di Fratelli d'Italia. Questa mattina, il presidente del Copasir, Adolfo Urso, ha detto di essersi confrontato con l'Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli: "Al momento non esistono notizie che ci sia l'Italia tra i Paesi coinvolti", ha affermato Urso.

Cos'è il Copasir e cosa può fare ora

Il Copasir è il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. È un organo composto da parlamentari, cinque deputati e cinque senatori, e il suo presidente deve essere scelto tra quelli che appartengono a partiti dell'opposizione. Adolfo Urso è un senatore di Fratelli d'Italia.

Una riunione del Copasir è stata convocata per venerdì mattina alle 9, e dovrebbe essere ascoltato Franco Gabrielli, sottosegretario con la delega ai servizi segreti. Sarà presente anche Enrico Borghi, membro del Copasir e deputato del Pd, che a Fanpage.it commenta così le parole di Urso sull'assenza dell'Italia tra i paesi coinvolti: "I membri del Copasir dovranno formare le proprie opinioni sulla base di informazioni e atti che saranno resi in quella sede. Bisogna evitare di giungere a conclusioni affrettate in merito. Il Copasir è un organo collegiale, non monocratico, e le indicazioni che verranno saranno frutto di un percorso collegiale".

Finora, il rapporto dei servizi segreti degli Usa non è stato reso pubblico, quindi non si sa per certo quali siano i paesi coinvolti. Borghi ha chiesto che il governo statunitense renda noti i dati: "Finora stiamo ragionando su informazioni che sono arrivate via stampa. Non sono autorizzato a commentare su eventuali documenti che ho acquisito, ma le informazioni che mi sono arrivate sono state legate tutte a informazioni che vengono dalla stampa". Per questo, dice Borghi, fino almeno a venerdì non sarà possibile chiarire in modo ufficiale la vicenda e avere un giudizio compiuto.

Pd all'attacco: "Altri partiti dichiarino che non prendono fondi all'estero"

Oltre al lato tecnico su cosa succederà nei prossimi giorni, ci sono le valutazioni politiche. "La vicenda si potrebbe archiviare", afferma Borghi, "se tutti i partiti assicurassero che non c'è rischio di ingerenza, di contributi dalla Russia, arrivati in maniera diretta o anche indiretta perché ci sono molti modi di finanziare le attività di un partito". Il Partito democratico l'ha fatto, in passato, e in una lettera pubblicata sul Foglio il 30 maggio proprio Borghi, a nome del suo partito, chiedeva che le altre forze politiche facessero lo stesso.

Questa mattina Giorgia Meloni, in un'intervista a Radio 24, ha dichiarato che "Fratelli d'Italia non prende soldi da stranieri". La risposta di Borghi: "Prendo atto delle parole della leader di Fratelli d'Italia. Se avessero risposto al nostro appello del 30 maggio, avremmo prevenuto una situazione del genere".

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