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Sergio Mattarella eletto Presidente della Repubblica

Quarto e decisivo voto per l’elezione del Presidente della Repubblica: eletto Sergio Mattarella.
A cura di Redazione
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Ore 17:00 – Come primo atto dopo la sua elezione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in visita al luogo in cui fu compiuto l'eccidio delle Fosse Ardeatine. Il Presidente ha poi dichiarato: "L'alleanza tra nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore".

Nel frattempo anche Mineo, della minoranza del Pd, saluta con soddisfazione l'elezione di Mattarella e parla di "inizio del disgelo":

Ore 15:10 – Ufficializzata la data del giuramento, è il sito ufficiale della Camera a spiegare come procederà la cerimonia di insediamento: "La Presidente della Camera, Laura Boldrini, e la Presidente Vicaria del Senato, Valeria Fedeli, si recano all'ingresso principale di Montecitorio per accogliere il nuovo Presidente […] Successivamente il Presidente, accompagnato dalla Presidente Boldrini e dalla Presidente Fedeli, con le rispettive Segretarie generali, Lucia Pagano ed Elisabetta Serafin, raggiunge l'Aula. Il Presidente della Repubblica sale sul banco della presidenza dove in precedenza hanno preso posto i componenti degli Uffici di presidenza delle due Assemblee. La Presidente Boldrini dichiara aperta la seduta ed invita il Capo dello Stato a prestare giuramento a norma dell'art.91 della Costituzione. Dell'avvenuto giuramento viene dato annuncio dalla campana di Montecitorio e da 21 salve di artiglieria. Il Presidente della Repubblica rivolge il messaggio alla Nazione. […] Al termine della lettura del processo verbale, la Presidente Boldrini dichiara chiusa la seduta. Subito dopo le Presidenti delle Camere accompagnano il Presidente della Repubblica alla Galleria dove viene accolto dal Presidente del Consiglio. Nell'atrio un reparto di Corazzieri, in uniforme di gran gala, rende gli onori. Il Capo dello Stato, con le Presidenti delle Camere e il Presidente del Consiglio, esce da Palazzo Montecitorio”.

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Ore 14.53 –  Sergio Mattarella giurerà martedì alle 10 nell'Aula di Montecitorio.

Ore 14.45 – Tra i vari leader politici Silvio Berlusconi – a quanto si apprende – ha inviato un telegramma di congratulazioni al neopresidente della Repubblica e lo stesso ha fatto, nei minuti in cui in Parlamento veniva eletto il 12esimo Capo dello Stato, Papa Francesco.  “Mi è gradito rivolgerle – si legge nel telegramma di Papa Francesco a Sergio Mattarella – deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio della unità e della concordia del Paese, invoca sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano. Con questi voti – conclude il Papa – invio a lei e all'intera nazione la benedizione apostolica”.Buon lavoro al nuovo Capo dello Stato, serve qualcuno che prenda il timone, tenga la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell'unità nazionale”, così i gruppi M5s di Camera-Senato. Ora lo “attendiamo al varco”. Tra gli altri anche Pietro Grasso, su twitter, ha scritto di aver chiamato il neopresidente: “Ho appena sentito Sergio Mattarella al telefono per congratularmi con lui: ‘Ne sono certo: sarai un grande Presidente!'”.

Ore 14:15 – La Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ha appena comunicato a Sergio Mattarella l'esito del voto del Parlamento in seduta comune. Brevissimo il commento del nuovo Capo dello Stato, che ha inviato un pensiero alle "difficoltà e alle speranze dei cittadini italiani", rimandando in pratica ogni ulteriore considerazione al discorso di insediamento che si terrà fra poco alla Camera dei deputati.

Le prime parole del Presidenteletto:

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Ore 13:40 – Mentre Laura Boldrini e Valeria Fedeli si stanno recando dal Presidente eletto per comunicargli l'esito del voto, arrivano le prime congratulazioni: a quanto si apprende in questi minuti, papa Francesco si sarebbe congratulato col nuovo Capo dello Stato mentre Silvio Berlusconi avrebbe inviato un telegramma di felicitazioni.

Ore 13:20 – Il risultato definitivo è appena stato comunicato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini: per Mattarella 665 voti, risultato eclatante, considerando le posizioni "ufficiali" dei partiti, per Imposimato 127 voti, per Feltri 46 e per Rodotà 17.

Ore 13:00 – Lunghissimo applauso dell'Aula della Camera dei deputati al momento del superamento del quorum, gran parte dei grandi elettori in piedi per salutare l'elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica italiana. Matteo Renzi si congratula su twitter:

Ore 12:58 – Superato il quorum, Sergio Mattarella è eletto Presidente della Repubblica.

Ore 12:40 – Prosegue lo spoglio e appare sempre più probabile l'elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica: poche le schede bianche, consolidati ormai i consensi per Imposimato e Feltri.

Matteo Renzi e Giorgio Napolitano, intanto, seguono assieme lo scrutinio dei voti a Montecitorio (la foto è del portavoce del Presidente del Consiglio):

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Ore 12:22 – Cominciato lo spoglio dei voti: evidente il meccanismo della "conta" dei voti, con Sergio Mattarella votato nei modi più disparati, da on. Mattarella a S. Mattarella.

Ore 12:20 – Terminate le operazioni di voto, fra pochi minuti comincerà lo scrutinio dei voti: quorum a quota 505.

Ore 12:00 – Intanto Sergio Mattarella ha lasciato la foresteria della Consulta, dove risiede, per recarsi a Montecitorio, dove attenderà l'esito dello scrutinio. Il favorito per la corsa al Quirinale è stato accompagnato alla Camera dei deputati a bordo di una panda grigia.

Ore 11:30 – Grasso parla di "elezione certa", Bersani esulta: "Il Partito Democratico deve parlare con tutti, noi abbiamo la forza per trovare risposte condivise anche in Parlamento". Insomma, nella lettura degli esponenti del Partito Democratico non ci sarebbero più ostacoli all'elezione di Mattarella al Quirinale.

Il Movimento 5 Stelle, invece, conferma il voto per Imposimato. E la Taverna attacca:

Ore 11:10 – Ci sarà qualche defezione all'interno della componente centrista sull'appoggio a Sergio Mattarella, a quanto si apprende in queste ore. Ad esplicitare i malumori per la decisione di "chinare il capo" è Barbara Saltamartini che, nell'annunciare le sue dimissioni da portavoce Ncd, spiega di non condividere "la scelta del partito" e di considerare come "cambiata la maggioranza che sostiene il Governo", che si sposterebbe decisamente a sinistra. Per questi motivi, conclude, "voterò scheda bianca al quarto scrutinio". Subito dopo le stesse perplessità sono state esplicitate dall'ex ministro Sacconi, che potrebbe dimettersi da capogruppo NCD.

Clima serenissimo in casa democratica, invece:

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Ore 10:45 – Continuano le operazioni di voto, ma la situazione sembra essersi cristallizzata: Mattarella dovrebbe essere eletto con oltre 600 sì. Il cerimoniale prevede che siano le Presidenti di turno dell'assemblea (Laura Boldrini e Valeria Fedeli) che comunicheranno il risultato dello spoglio al Presidente eletto, il quale poi sarebbe atteso in Parlamento per il discorso di ringraziamento.

Ore 10:05 – Anche Napolitano in Aula per il voto decisivo. Il Presidente emerito Giorgio Napolitano è arrivato pochi minuti fa a Montecitorio dove, come senatore a vita, ha appena votato per l'elezione del suo successore. "La mia presenza qui è doverosa", ha commentato Napolitano, spiegando come consideri Mattarella "figura di assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente di imparzialità". Infine l'ex Capo dello Stato ha fatto capire di "comprendere" il malumore dei centristi per il modo in cui si è determinata la scelta di Mattarella.

Ore 9:45 – Alfano: "Renzi ha sbagliato strada, ma Mattarella è la persona giusta". Con queste parole, pronunciate al termine dell'assemblea di Area Popolare, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha confermato il sostegno del Nuovo Centro Destra a Sergio Mattarella, "una persona che ha requisiti di probità, di capacità, di alto livello istituzionale".

Ore 9:35 – Comincia la chiama dei grandi elettori (toccherà, come sempre, prima ai senatori, poi ai deputati, infine ai delegati regionali) per la quarta votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica. Ricordiamo che il quorum necessario per essere eletto è a quota 505 voti: PD, Sel, Sc, Autonomie – Psi e Ncd voteranno Mattarella, Forza Italia (compresa la componente centrista) voterà scheda bianca, M5S sosterrà ancora Ferdinando Imposimato, Fdi e Lega Nord indicheranno ancora Vittorio Feltri.

A motivare la scelta dei grillini, in particolare, è Luigi Di Maio:

Nella giornata di oggi, stando alle previsioni e salvo clamorosi colpi di scena, avremo un nuovo Presidente della Repubblica: si tratterà di Sergio Mattarella, membro della Corte Costituzionale, ex ministro e politico di lungo corso. Come vi abbiamo raccontato, la candidatura di Mattarella è stata avanzata direttamente dal Presidente del Consiglio, nonché segretario del partito di maggioranza relativa, Matteo Renzi ed ha trovato il sostegno convinto del Partito Democratico (minoranza inclusa), di Scelta Civica e di Sinistra Ecologia e Libertà.

Il metodo adottato da Renzi ha però “scontentato” Forza Italia, con Silvio Berlusconi che ha parlato della rottura dei patti, mettendo in discussione anche il percorso delle riforme costituzionali intrapreso assieme alla maggioranza di Governo: in un primo momento si era anche ipotizzato che la componente forzista abbandonasse l’aula nel quarto e decisivo scrutinio, poi Berlusconi e i suoi hanno deciso di non “strappare” completamente e di votare scheda bianca.

Area Popolare, la componente centrista che comprende Ncd e Udc, dopo aver condannato il metodo usato dal Presidente del Consiglio ed aver pensato a lungo al “no”, ha deciso di appoggiare Sergio Mattarella al quarto scrutinio. A questo punto, dunque, l’ex ministro democristiano va verso l’elezione: bastano infatti 505 voti per salire al Colle e, sulla carta, la sua candidatura può contare su circa 650 voti.

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