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Superbonus 110, le ultime notizie

Dl Superbonus è legge, il Senato approva: come cambiano ora le regole sugli incentivi edilizi

Ci sarà più tempo per comunicare la cessione del credito o lo sconto in fattura per le spese sostenute nel 2023 con il Superbonus. L’annuncio è arrivato dal Consiglio nazionale dei commercialisti, che avrebbe ricevuto conferme dal ministero dell’Economia. La nuova scadenza dovrebbe essere fissata al 4 aprile 2024.
A cura di Luca Pons
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Il decreto Superbonus è ufficialmente una legge: anche il Senato ha votato e con 81 favorevoli, 48 contrari e 4 astenuti ha dato il via libera alla conversione del dl. Come previsto, non ci sono state modifiche al testo rispetto alla formulazione del governo Meloni. D'altra parte, già a Montecitorio tutti gli emendamenti erano stati bloccati. Non è più arrivata sul tavolo l'ipotesi di una proroga, nonostante alla Camera l'avessero chiesta anche i partiti di maggioranza. Al Senato invece la discussione è stata rapida, e anche stavolta tutte le proposte di emendamenti arrivate dall'opposizione sono state respinte. Diventano legge tutte le misure previste: dalla sanatoria per chi non chiude i lavori come previsto al contributo per i redditi bassi.

Cosa succede al Superbonus 110% dopo il decreto

Innanzitutto, è ufficiale che tutti i lavori effettuati e asseverati fino al 31 dicembre 2023 sarà possibile richiedere il credito d'imposta al 110%. Uno degli aspetti più discussi del dl invece è la cosiddetta ‘sanatoria‘ per chi interrompe i cantieri – o diminuisce i lavori – e così non raggiunge il salto di due classi energetiche. Normalmente, queste persone avrebbero dovuto restituire i crediti accumulati, dato che una delle condizioni per utilizzare il 110% era proprio il salto di classi energetiche. Invece, con la sanatoria il Fisco non potrà chiedere indietro i crediti già erogato. Attenzione, però: questa novità riguarderà solo coloro che hanno usato la cessione del credito o lo sconto in fattura. Gli altri, invece, restano nella stessa situazione di prima.

È previsto poi un contributo statale per chi ha redditi sotto i 15mila euro e si trova ad avere un bonus del 70% invece che del 110%. Infatti, per le spese effettuate dal 1° gennaio al 31 ottobre 2024 sarà possibile ricevere un sostegno che aiuti a pagare quel 30% del prezzi dei lavori rimanente. È obbligatorio anche che ci sia un Sal al 60% effettuato entro il 31 dicembre 2023. I dettagli però sono tutti da chiarire, per quanto riguarda sia le modalità di domanda sia l'importo che sarà effettivamente erogato. Gli altri interventi, invece, riguardano la limitazione del bonus barriere architettoniche.

FdI: "Superbonus è stato catastrofico", Pd: "Decreto risibile"

"Stiamo per mettere un punto ad una delle misure più disastrose degli ultimi decenni", ha esordito in dichiarazione di voto Francesca Tubetti di Fratelli d'Italia. "Gli effetti di questo catastrofico provvedimento graveranno sulle casse pubbliche ancora per molto tempo. I governanti passati sono colpevoli di aver deliberatamente illuso, raggirato, ingannato il popolo italiano".

"Solo poche settimane fa, con la legge di bilancio, il Governo e la maggioranza avrebbero avuto l'opportunità di costruire una uscita ordinata dalla fase emergenziale del Superbonus", ha criticato la senatrice del Pd Cristina Tajani, "Ed eccolo qui, il provvedimento che per generosità definiamo risibile. Approvato dalla Camera senza modifiche ed approdato qui in Senato con la stessa indicazione. Vietato migliorare, vietato emendare".

Mario Turco, vicepresidente del M5s, ha dichiarato in Aula: "Abbiamo una premier che ripete in continuazione che la transizione ecologica non deve essere ideologica, cioè scaricarsi sulla pelle di cittadini e imprese", eppure "con l'austerità applicata dal governo, che già oggi l'esecutivo sta imponendo una transizione ideologica". Invece, "i bonus edilizi, ed in particolare il Superbonus, nascono proprio per rispondere alla transizione ecologica".

"Il Superbonus, partorito dalla creatività ideologica dei Cinquestelle, è una misura nata male e impossibile da salvare. Forza Italia ha evitato danni ben peggiori, concretizzando interventi mirati", ha affermato Roberto Rosso (Forza Italia). Con il decreto "si evita che il mancato completamento degli interventi del Superbonus possa provocare la revoca dei benefici già erogati" e in più "aiutiamo le famiglie meno abbienti".

"Il governo Meloni ha usato il superbonus per attaccare le politiche ambientali e di contenimento energetico. La destra da sempre è contro il contrasto degli effetti distruttivi del cambiamento climatico", ha detto Aurora Floridia, senatrice dell'Alleanza Verdi-Sinistra. Dafne Musolino, di Italia viva, ha attaccato: "Siamo arrivati alla resa dei conti sul Superbonus. E a pagare saranno famiglie e imprese che si sono fidate. La risposta che dà il governo non ci soddisfa, non tiene conto delle esigenze delle famiglie".

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