Decreto sicurezza, le opposizioni: “Dal governo solo repressione e propaganda”

Il Consiglio dei ministri ha varato il nuovo decreto Sicurezza, un provvedimento, fortemente voluto dal governo Meloni, che entrerà in vigore subito e che contiene alcune delle misure più controverse annunciate dalla maggioranza nelle ultime settimane. Tra queste figurano il fermo preventivo per i manifestanti considerati "sospetti", uno scudo penale, seppure rimodulato, per le forze dell'ordine, una stretta sulle espulsioni dei migranti e il divieto di porto e vendita di coltelli ai minori. Accanto al decreto legge, nel pacchetto approvato dall'esecutivo c'è anche un disegno di legge collegato che interviene su altri ambiti sensibili: dai ricongiungimenti familiari agli sgomberi accelerati degli immobili occupati.
Il governo aveva annunciato il provvedimento nei giorni scorsi, ma l'iter è stato accelerato dopo i fatti di Torino, indicati dalla maggioranza come "uno spartiacque sul tema dell'ordine pubblico". Tuttavia, le interlocuzioni con il Quirinale hanno costretto Palazzo Chigi a rivedere alcune norme: il fermo preventivo e lo scudo penale sono stati infatti corretti, mentre altre misure sono state eliminate del tutto. È il caso della cauzione per gli organizzatori delle manifestazioni pubbliche e della cosiddetta "norma Almasri", che prevedeva l'espulsione di soggetti ritenuti pericolosi verso i Paesi d'origine. Un compromesso che non ha però ridotto lo scontro politico, esploso subito dopo l'approvazione del pacchetto.
Conte (M5s): "Usano la sicurezza per soffocare il dissenso"
Durissimo il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, che ha rivendicato la retromarcia del governo su alcune norme "assurde". "Il loro obiettivo era sfruttare i fatti di Torino per soffocare il dissenso", ha scritto sui suoi social, "pensando che saremmo stati tutti zitti e buoni". Conte ha sottolineato poi come la maggioranza abbia per anni respinto le proposte M5S sulla procedibilità d'ufficio per furti e borseggi, salvo poi recuperarle ora nel decreto. Per l'ex premier, il provvedimento non risponde alla domanda di sicurezza reale: mancano investimenti su agenti, presidi e controlli sul territorio, mentre i ladri "continuano a scappare". Nel mirino anche la decisione, assunta nello stesso Consiglio dei ministri, di andare avanti con il progetto del Ponte sullo Stretto: "Milioni e miliardi bloccati mentre imprese e cittadini colpiti dal maltempo aspettano risposte da settimane"
Lega: "Città più sicure, stop ai borseggiatori"
Di segno opposto la lettura della Lega. La vicecapogruppo al Senato Mara Bizzotto parla di un decreto "necessario e urgente", che recepisce le proposte del Carroccio: maggiori tutele per le forze dell'ordine, contrasto a criminalità e baby gang, introduzione delle zone rosse e divieto di armi ai minori. Anche Matteo Salvini ha rivendicato il provvedimento: "Mentre c'è chi parla di sicurezza, noi la portiamo con i fatti", ha detto, sottolineando come il decreto rappresenti una risposta concreta alle paure dei cittadini.
Forza Italia e Noi Moderati: "Tolleranza zero, impegni mantenuti"
Per Forza Italia il decreto è "la prova che il governo mantiene le promesse". Il vicesegretario Stefano Benigni ha parlato di "tolleranza zero verso i criminali violenti" e ha accusato poi la sinistra di essere pronta, ancora una volta, solo a gridare alla repressione e al fascismo. Sulla stessa linea Mariastella Gelmini (Noi Moderati), che ha definito il decreto una risposta "decisa e tempestiva" dello Stato: più presidi, sgomberi più rapidi, pene più severe e risorse ai Comuni per la sicurezza urbana e la videosorveglianza.
Pd, Avs, e Alleanza Verdi e sinistra: "Decreto fuffa, solo deriva repressiva"
Dal fonte delle opposizioni, invece, le critiche sono state trasversali. Per l'europarlamentare Pd Matteo Ricci il decreto è "solo fuffa": tanta repressione, ma nulla di concreto per la sicurezza vera. "Servono più forze dell'ordine e politiche di sicurezza urbana", ha detto, "basterebbe ascoltare i sindaci". Più duro Peppe De Cristofaro di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha parlato di un nuovo tassello di una svolta securitaria e repressiva: "Limitare le libertà personali attraverso atti dell'esecutivo è preoccupante. Così si scardinano le garanzie costituzionali". Angelo Bonelli (Avs) ha sottolineato poi come, nonostante decine di nuovi reati e aggravanti introdotti negli ultimi anni, rapine e furti continuino ad aumentare: "Un decreto fumogeno per nascondere il fallimento del governo sulla sicurezza".