Via libera definitivo al decreto Giustizia alla Camera. Sul provvedimento, che contiene, tra le varie norme, disposizioni sulle carceri e sulla app Immuni, oltre allo sblocco della Giustizia con la riapertura dei tribunali il primo luglio dopo la fase di stop per l'emergenza sanitaria, ieri il governo ha incassato la fiducia a Montecitorio. Questa mattina l'Aula ha votato sugli ordini del giorno. La seduta era partita con la contestazione delle opposizioni nei confronti del governo che, ad apertura dei lavori, ha modificato alcuni pareri sugli ordini del giorno da favorevoli a contrari. "Mi scuso con l'Aula per questo cambio", ha detto il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, spiegando poi i motivi nel merito del cambio di parere.

Il decreto scade a fine mese, e raggruppa anche i due provvedimenti varati dal governo durante la prima fase del lockdown per il coronavirus: proroga al 1 settembre l'entrata in vigore della riforma Orlando sulle intercettazioni (che doveva partire invece il 1 maggio) e interviene sui due decreti Bonafede per il rientro in carcere dei boss mafiosi scarcerati durante l'emergenza Covid. In particolare i due decreti riuniti dal Guardasigilli prevedono da una parte l'obbligo per i magistrati di sorveglianza di sentire il parere delle procure antimafia e anche del procuratore nazionale antimafia sulla concessione di permessi e arresti domiciliari a detenuti per reati legati alla criminalità organizzata e sottoposti al 41 bis; il secondo, che è stato già impugnato davanti alla Consulta da tre uffici giudiziari, riguarda l'obbligo per le toghe a verificare le condizioni che hanno permesso i domiciliari.

Tra gli odg accolti dal governo c'è quello sulla riduzione dei magistrati fuori ruolo, a prima firma di Enrico Costa (FI): il governo si impegna "ad adottare ogni opportuna iniziativa volta a ridurre gli incarichi in posizione fuori ruolo a magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, avvocati e procuratori dello stato". L'obiettivo è "di accelerare i procedimenti sospesi per il contenimento della diffusione del covid e di contenere il numero di vacanze di organico per far fronte al sopravvenuto carico di lavoro determinato sugli uffici giudiziari per effetto della sospensione dei procedimenti civili, penali e amministrativi".

Approvato anche l'odg sui laboratori creativi permanenti nelle carceri: "Con l'approvazione del mio ordine del giorno al decreto giustizia il Governo si è impegnato a valutare la possibilità di aumentare gli investimenti per i laboratori creativi permanenti nelle carceri: si tratta di un ulteriore passo verso il riconoscimento di questi strumenti fondamentali di riabilitazione personale e sociale", ha detto Raffaele Bruno, deputato del MoVimento 5 Stelle e direttore de "Gli Ultimi Saranno", un collettivo di artisti con cui propone alle carceri eventi creativi interattivi. "Sappiamo bene – prosegue – quanto lo svolgimento di attività manuali e creative nelle carceri rappresenti una fonte insostituibile per il benessere per la persona e per la promozione del reinserimento sociale dei detenuti. Basti pensare, ad esempio che già 25 strutture detentive italiane hanno prodotto una quantità enorme di mascherine, stimate in 400mila al giorno, dimostrando capacità e volontà di operare nell'interesse della società civile. Bisogna quindi puntare all'aumento dei laboratori creativi nelle carceri e alla valorizzazione dei professionisti che ne seguono l'attività, quasi sempre come volontari".