Dal 15 maggio riapriranno le piscine, secondo il calendario delle riaperture indicato dall'ultimo decreto Covid, entrato in vigore lo scorso 26 aprile. Mentre le palestre riapriranno solo a partire dal 1 giugno. Il via libera per le piscine per adesso riguarda però solo quelle all'aperto, in zona gialla. Per poter svolgere attività sportiva anche nei luoghi al chiuso bisogna aspettare quindi poco più di un mese. Anche se le Regioni, nel parere che hanno dato al decreto, in conversione alle Camere, hanno chiesto al governo di consentire da subito le lezioni individuali nelle palestre.

Piscine e palestre dovranno però rispettare le linee guida anti Covid, come il distanziamento sociale, il controllo della temperatura all'ingresso e naturalmente la sanificazione costante delle superfici e degli attrezzi. Tutti i gestori delle piscine e delle palestre dovranno poi conservare l'elenco dei clienti per almeno 14 giorni.

Le regole per le piscine

I nuotatori, secondo il nuovo protocollo sullo sport approvato dal Cts, saranno i primi a riprendere gli allenamenti. In vasca tutti dovranno mantenere una distanza di sicurezza di 7 metri quadri. Mentre fuori dall'acqua ogni ombrellone deve avere a disposizione almeno 10 metri quadri. Tra i lettini e le sdraio, che dovranno essere collocati in luoghi specifici proprio per evitare il contatto tra le persone, è necessario assicurare una distanza di un metro e mezzo tra persone non conviventi. In acqua poi è assolutamente vietato soffiarsi il naso. I bambini piccoli dovranno indossare pannolini idrorepellenti.

Le regole per le palestre

Le palestre invece potranno riaprire il 1 giugno. All'ingresso delle strutture verrà misurata la temperatura.Tutti gli sportivi dovranno indossare la mascherina quando non sono impegnati nella sessione di allenamento. Negli spazi chiusi la distanza tra le persone non potrà essere inferiore a due metri. Mentre all'aperto la distanza può essere ridotta a un metro. Sarà sempre necessario sanificare i tappetini e gli attrezzi. Gli spogliatoi sono chiusi, quindi gli sportivi dovranno arrivare già vestiti con indumenti adatti all'attività sportiva.