Continua il botta a risposta tra Matteo Salvini e i leader del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. A Capo Rizzuto, nel corso di una tappa del suo tour delle spiagge, il ministro dell'Interno e vicepresidente del Consiglio ha ribadito la linea della Lega, ufficializzata attraverso la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E non ha lasciato spazio a soluzioni di diverso tipo: la crisi di governo è inevitabile, la Lega non sosterrà altre coalizioni di tipo parlamentare o eventuali governi tecnici, ma vuole che gli italiani siano chiamati al voto il prima possibile. "Noi siamo pronti per andare subito in Parlamento, lunedì o martedì non importa", ha spiegato Salvini, aggiungendo: "L'Italia non può restare ancora a lungo nell'incertezza. Prima si vota e prima gli italiani avranno un nuovo governo e una nuova manovra economica".

Dopo le parole di Beppe Grillo, che ha aperto alla possibilità di fare prima il taglio dei parlamentari e solo successivamente tornare al voto, il leader leghista ha ribadito il concetto: no a percorsi lenti e tortuosi prima delle nuove elezioni. E attacca: "Spero che il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle non la tirino troppo in lungo, gli italiani non possono aspettare ancora".

Malgrado la presenza di un piccolo gruppo di contestatori (che hanno sventolato cartelli con la scritta "restiamo umani, anche in riferimento alla vicenda della Open Arms, da dieci giorni in attesa di un porto di sbarco), non è mancato un riferimento alla situazione calabrese, con il ministro dell'Interno che ha auspicato un rapido ritorno alle urne anche per le elezioni regionali: "Qui mi sembra che ne abbiano portati via abbastanza di politici, ora sarebbe bello che i calabresi potessero votare sia per le politiche che per le regionali".