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Costi della politica, il governo battuto su Equitalia e penali dei prestiti

Contro il parere dell’esecutivo, è passato un emendamento della Lega che permette a Comuni e Enti di revocare la riscossione dei tributi alla nota agenzie alle sue partecipate. Governo sotto anche su un emendamento relativo al pagamento delle penali per l’estinzione anticipata dei prestiti.
A cura di Redazione
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Costi della politica, il governo battuto su Equitalia e rimborsi dei prestiti

Comuni e enti locali potranno fare a meno di Equitalia: contro il parere del governo, le commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno approvato l'emendamento della Lega che permette la revoca delle concessioni all'agenzia di riscossione. "Grazie all'approvazione del nostro emendamento i Comuni e gli Enti locali potranno revocare a Equitalia e alle società partecipate la gestione della riscossione dei tributi", spiegano Massimo Polledri, Massimo Bitonci, Raffaele Volpi e Guido Vanalli.

In precedenza l'esecutivo era già andato sotto. Era infatti passato un emendamento presentato da Simonetta Rubinato (Pd) e appoggiato dalla Lega sulla questione del pagamento delle penali sui prestiti a carico degli enti locali. La commissione, nonostante il parere contrario di governo e relatori, ha ammesso il provvedimento che cancella le penali per l'estinzione anticipata dei prestiti dei Comuni. Le amministrazioni che godranno dell’alleggerimento del vincolo del patto di stabilità, non saranno obbligate a pagare le eventuali penali previste dalla Cassa Depositi e Prestiti. "Se si sono trovati 590 milioni di copertura per il 2012 per i Comuni in pre-dissesto a maggior ragione si dovrebbero trovare per i Comuni che contribuiscono alla riduzione dell’indebitamento del Paese".

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