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Commissione Ue dice che l’accordo Italia-Albania sui migranti “non viola il diritto comunitario”

La Commissione Ue ha comunicato una valutazione preliminare sull’accordo tra Italia e Albania: “Non si viola il diritto comunitario, è al di fuori del diritto comunitario”.
A cura di Annalisa Cangemi
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La Commissione europea non ha ancora preso una posizione ufficiale sul protocollo firmato da Italia e Albania, che prevede la costruzione di due centri in territorio albanese, che potranno ospitare, dalla prossima primavera secondo gli annunci del governo italiano, i richiedenti asilo salvati in mare dalle unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

Il Consiglio d'Europa, che è un'organizzazione internazionale con sede a Strasburgo che conta 46 Stati membri (tra cui l'Italia e tutti gli altri Paesi membri dell'Ue), ha già bocciato l'accordo sui migranti, bollandolo come "preoccupante per i diritti umani".

In attesa del prossimo 21 novembre, quando il ministro degli Esteri Tajani terrà un'informativa alle Camere per illustrare i dettagli del protocollo, un portavoce della Commissione Ue oggi ha presentato una "valutazione preliminare" che Bruxelles ha fatto del Memorandum d'intesa tra Roma e Albania.

"L'accordo operativo tra Albania e Italia sembra riguardare solo i cittadini di Paesi terzi che non sono entrati nel territorio dell'Unione, ma che vengono soccorsi in alto mare da navi italiane. Questi casi non sono soggetti alle norme Ue in materia di asilo", ha spiegato.

"La valutazione preliminare del nostro servizio giuridico dell'accordo tra Italia e Albania è che non si viola il diritto comunitario, è al di fuori del diritto comunitario", ha dichiarato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson.

Nella valutazione preliminare della Commissione il servizio giuridico sembra aver tenuto conto di un punto, ovvero che l'intesa tra Italia e Albania dovrebbe applicarsi a tutti i soccorsi effettuati da navi italiane in "alto mare", ovvero al di fuori delle acque territoriali italiane e quindi europee.

È questa la base che ha portato l'esecutivo europeo a valutare l'intesa "fuori" dal diritto di asilo comunitario. Diversamente, un salvataggio condotto in acque europee porterebbe all'applicazione del diritto di asilo dell'Ue, come previsto dai Trattati e dal regolamento di Dublino. Nella sua valutazione, inoltre, Bruxelles ha tenuto conto anche della possibilità, prevista dal protocollo, che un cittadino di un Paese terzo faccia richiesta di asilo in uno Stato extra-Ue, come appunto l'Albania: in questo caso la richiesta va tuttavia fatta in uno spazio dove il Paese Ue ha una giurisdizione extra-territoriale, i consolati ad esempio.

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