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Collaborazioni di Claudia Conte a rischio dopo l’intervista in cui ha rivelato il legame con Piantedosi

I dubbi sulle rivelazioni fatte dalla giornalista Claudia Conte sulla sua presunta relazione con il ministro dell’Interno Piantedosi non sono stati ancora chiariti. Perché la giornalista ha parlato proprio ora? Mentre Piantedosi sceglie il silenzio, Conte promette di fornire presto spiegazioni. E intanto la conduzione del suo programma traballa.
A cura di Annalisa Cangemi
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Claudia Conte, la giornalista tv che ha rivelato mercoledì scorso di avere una relazione con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha promesso di spiegare presto il perché di queste sue dichiarazioni fatte durante un podcast pubblicato da Money.it, in un'intervista a Marco Gaetani, giovane dirigente di FdI e voce di Radio Atreju.

Il ministro Piantedosi fino ad ora non ha rilasciato commenti sulla vicenda, ma ha fatto sapere di aver dato mandato al suo legale per tutelarsi da quanti negli ultimi giorni ipotizzano che abbia potuto agevolare o facilitare qualcuno. Compresa naturalmente Claudia Conte, le cui dichiarazioni sul suo legame con il ministro non sono state smentite.

"Parlerò il prima possibile. Non vi preoccupate, avrete tutte le risposte. Vi chiedo un po' di rispetto, basta con l’odio. Voglio mandare un messaggio di pace. Siamo a Pasqua, state tranquilli", ha detto Conte venerdì, aggiungendo di aver affidato a un legale la tutela della sua immagine.

Sull'affaire restano diversi dubbi, visto che la giornalista ha partecipato negli ultimi anni a parecchi eventi istituzionali e ha ricoperto anche incarichi pubblici. Il sospetto, che fino ad ora non ha avuto riscontri, è che possa aver avuto una corsia preferenziale nell'ottenimento di alcuni incarichi. Tutto ruota attorno al rischio di conflitti d'interesse e a questioni di opportunità, su cui però il ministro ha cercato di tranquillizzare la premier in un colloquio che ha avuto con lei nelle ore successive all'esplosione del caso.

Non si sa ancora chi sia stato l'intermediario che ha proposto l'intervista a Marco Gaetani, il mister X che ha suggerito al giornalista la possibilità che Conte rispondesse a una domanda per chiarire la natura dei suoi rapporti con il ministro, sui quali giravano voci già nei mesi scorsi. Chi è stato insomma a spingere la giornalista a rendere pubblica la relazione? E se non c'è una regia esterna, come mai la conduttrice tv ha scelto di mettere in piazza il suo legame proprio ora? Le congetture si sprecano. Fonti della Lega hanno assicurato a Fanpage.it che non ci sarebbero loro dietro l'intervista bomba: non ci sarebbe nessuna macchinazione del Carroccio con il fine di accelerare un eventuale ritorno di Salvini al Viminale. Resta sul tavolo l'opzione di una frangia interna a Fdi, che vorrebbe portare il governo a elezioni anticipate o un rimpasto di governo, due strade che per il momento la presidente del Consiglio Meloni ha escluso.

Dopo il primo colloquio con Piantedosi a caldo, i due non avrebbero più parlato di presenza della questione. Due giorni fa il titolare del Viminale è intervenuto in Consiglio dei ministri, ma non ha fatto alcun accenno alla storia che lo ha travolto. Dopo lo scambio di auguri per Pasqua si sarebbe ritirato nel suo ufficio, per poi partire intorno all'ora di pranzo per la sua tenuta nell'Avellinese. Il suo ritorno a Roma è atteso per martedì, dopo Pasquetta, scrive il Corriere.

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, rispondendo a una domanda, ha cercato di minimizzare la portata della vicenda: "Piantedosi non è mio collega di partito perché non mi risulta essere iscritto alla Lega. E non credo che la sua sia una questione politica, almeno in questo momento".

A rischio le collaborazioni di Claudia Conte

Se il ministro, almeno per ora, resta al suo posto, sembra che Claudia Conte abbia iniziato a subire delle conseguenze. A partire dalla revoca del ruolo di madrina – incarico a titolo gratuito – alla festa della Polizia a Frosinone, il prossimo 10 aprile ell’ambito del Villaggio della legalità. Si tratterebbe di un incarico che negli ultimi due anni ha ricoperto in quanto figlia di un agente, ora in pensione, del Frusinate, avrebbe spiegato lei. Ma quest'anno sarà costretta a rinunciarci.

Balla anche la conduzione del suo programma su Radio1, La mezz’ora legale, tutti i martedì alle 23.30, per il quale percepisce circa 200 euro lordi a puntata. Ci sono già due puntate pronte, da lei registrate prima dell'intervista a Money, che andranno in onda il 7 e il 14 aprile. Poi però il proseguimento della stagione è un'incognita. E non è detto che l'incarico le verrà rinnovato a settembre, scrive il Corriere. "Secondo me Claudia Conte rischia di diventare una Maria Rosaria Boccia 2", ha detto al Corriere Francesco Pionati, giornalista Rai ed ex parlamentare sotto la cui direzione Conte ha iniziato a condurre il programma. "La ragazza aveva già la matricola Rai perché aveva condotto in precedenza una trasmissione su Isoradio. Nel 2023 mi fu presentata al Palio di Villa Borghese", ha aggiunto. "Conte mi propose un programma su legalità e sicurezza. Dopo le mie verifiche ebbi la conferma di trovarmi davanti a un curriculum buono. Certo, se mi avesse proposto una striscia su cinema o libri le avrei detto di no", sottolinea. Quanto alla conoscenza con Piantedosi, di cui Pionati è amico, racconta: "Con Matteo frequentammo, in classi diverse, il liceo classico Colletta ad Avellino. Ci conosciamo da sempre: siamo amici, ma non ci frequentiamo, perché le nostre vite hanno preso strade diverse. Non fu lui lo sponsor", ha assicurato.

Il caso del documentario di Conte venduto alla Rai nel 2023

Fino a ieri Claudia Conte si è limitata pubblicare uno stato su Whastapp, scrivendo solo un messaggio allusivo: "il silenzio del sabato santo". Scandagliando il suo curriculum, è spuntato anche un documentario, che è andato in onda nel maggio 2024 su RaiPlay, scritto, diretto e condotto dalla giornalista. Il titolo è "L'onda maledetta", ed è un documento video di 20 minuti, reperibile ancora su RaiPlay, pieno di interviste a uomini e donne delle forze dell'ordine, della Protezione civile e dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per l'alluvione in Emilia-Romagna nel 2023. Il focus delle del documentario è tutto sui ringraziamenti agli uomini in divisa che hanno prestato servizio. La Repubblica di oggi scrive che per questo lavoro Conte è stata pagata 500 euro, una cifra minima per la Rai. Un video breve, che non è stato acquistato dalla direzioni documentari, come normalmente avviene per prassi.

Italia Viva presenta un'interrogazione parlamentare

Anch la nomina di Claudia Conte nel cda della Fondazione Marini che sovrintende il Museo Marini a Firenze, ai tempi della giunta Nardella, finisce sotto la lente delle opposizioni: "Non è il gossip a interessarci, ma la trasparenza sulle nomine nelle istituzioni culturali", hanno detto Francesco Grazzini e Francesco Casini, consiglieri comunali di Italia Viva – Casa Riformista in Consiglio comunale di Firenze, preannunciando un'interrogazione per la nomina. "Parliamo di un ente che ha il compito di conservare e valorizzare il patrimonio del Museo Marino Marini: un ruolo importante che richiede competenze specifiche e scelte motivate. Proprio per questo – hanno spiegato Grazzini e Casini – abbiamo presentato un'interrogazione per capire per quali competenze la dott.ssa Claudia Conte sia stata nominata dal Comune di Firenze nel Cda della Fondazione Marini San Pancrazio nel 2022".

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