Caro carburanti, governo proroga taglio accise fino al 1 maggio: le misure approvate in Cdm

Il Consiglio dei ministri di questa mattina, come previsto, ha approvato la proroga del taglio delle accise per tutto il mese di aprile per contrastare l'aumento dei prezzi, schizzati in alto a causa della guerra contro l'Iran.
Il provvedimento varato prevede anche l'estensione alle aziende agricole del credito d'imposta al 20% previsto in origine per il settore della pesca, per coprire il caro gasolio agricolo. Inoltre il dl prevede un intervento su Simest per le imprese esportatrici e recepisce anche l'accordo con associazioni e categorie su Transizione 5.0.
"Con il decreto proroghiamo la riduzione delle accise in essere fino al 1 maggio. C'è poi un intervento mirato sulle aziende agricole cui viene esteso il credito d'imposta del 20% e un intervento anche per le imprese che lavorano sull'export", ha annunciato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri sul nuovo decreto carburanti. Il decreto, ha aggiunto, "recepisce anche l'accordo con le associazioni di categoria preso in settimana su transizione 5.0".
Il nuovo decreto sui carburanti "tampona questa situazione fino al primo di maggio. Poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico, che non dipendono chiaramente da noi, ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetto ad una situazione che è oggettivamente molto complicata sotto ogni aspetto, anche economico" ha aggiunto Giorgetti.
Per la proroga al 1 maggio della misura sui carburanti "l'onere è intorno ai 500 milioni. Per 200 milioni c'è l'autocopertura che deriva dall'incremento del gettito Iva, per altri 300 milioni sono risorse che sono state recuperate dalle risorse Ets che non erano state ancora utilizzate, avendo premura di non toccare quelle che erano state destinate originariamente al sollievo degli energivori", ha spiegato il titolare di via XX Settembre.
Il decreto dunque prolunga i tempi della riduzione di 24,4 cent dal prossimo 8 aprile fino al 1 maggio, e varrà circa 500 milioni. Fino a ieri i tecnici del Mef hanno lavorato per trovare le coperture che in parte, circa 200 milioni, arrivano come ha spiegato il ministro dall'extragettito Iva con il meccanismo delle accise mobili. I restanti 300 milioni arrivano dal "congelamento" delle aste CO2. Si tratta comunque di un'operazione contabile che nelle intenzioni del Governo non andrà a toccare i saldi di finanza pubblica, scrive il Sole 24 Ore.
Giorgetti: "Possibile sospensione del Patto di Stabilità"
Il ministro ha poi risposto a una domanda sull'ipotesi di deroga del 3% previsto dal Patto di stabilità europeo: "È chiaro che la riflessione a livello europeo, se la situazione non cambia, sarà inevitabile. Ho espresso questa mia riflessione già all'inizio del conflitto, la ho ribadita all'Eurogruppo, lo farò in qualsiasi consesso internazionale in cui parteciperò, perché questa è la realtà. Il tema della durata del conflitto produrrà ahimè conseguenze sia sulle politiche monetarie sia su quella fiscale dei Paesi che subiscono questi effetti".
Codacons: "Costi benzina e diesel elevati, proroga taglio accise non basta"
Critiche le associazioni dei consumatori. Secondo il Codacons, la proroga dello sconto da 24,4 centesimi al litro di benzina e diesel, deciso oggi dal governo non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili. A causa dei continui rincari alla pompa il prezzo del gasolio, e nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti la misura fiscale, e alla data odierna supera quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane, spiega l’associazione.
I listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro), Piemonte (2,100 euro/litro). In autostrada il gasolio costa invece oggi 2,137 euro al litro, la benzina 1,822 euro/litro.
"A questi livelli dei listini, come purtroppo da noi previsto nei giorni scorsi, l’effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa. Per tale motivo ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga al taglio alle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili", ha sottolineato.
I prezzi di benzina e diesel restano altissimi
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi, venerdi' 3 aprile 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,763 per litro per la benzina e 2,096 per litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,822 al litro per la benzina e 2,137 al litro per il gasolio.