Caro bolletta, il Governo litiga sugli incentivi alle rinnovabili

Le bollette di gas e luce aumentano sempre di più e il Governo ha intenzione di ricorrere ai ripari per evitare un altro salasso alle famiglie italiane. La strada principale per combattere gli aumenti in bolletta ovviamente è quella di sfruttare a pieno le risorse presenti nel nostro Paese soprattutto sul gas, ma anche le liberalizzazioni nel settore energia e i tagli alle fonti rinnovabili. Su quest'ultimo punto però nel Governo non vi è accordo unanime e nel prossimo Consiglio dei Ministri che discuterà della bozza del decreto in materia di rincaro bollette i nodi potrebbero venire al pettine.
Per Passera bisogna eliminare gli incentivi – Il Ministro dello sviluppo Passera ieri aveva fatto capire la sensibilità dell'Esecutivo sul tema del caro bolletta e aveva annunciato prossimi provvedimenti in materia di energia. Ma un punto particolare non è piaciuto al Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, l'argomento degli incentivi alle rinnovabili. Per Passera l'uso degli incentivi disposto nel corso degli anni in Italia ha creato scompensi nel sistema anche perché la maggior parte di essi è rimasto a carico delle famiglie. Il Ministro dello Sviluppo infatti ha ricordato come "nell'aumento del 5,8% delle bollette elettriche l'effetto delle rinnovabili vale circa il 40%" perché l'aumento sproporzionato delle energie verdi nel nostro Paese costringe a continui investimenti sulla rete "per il mantenimento in equilibrio del sistema".
Per Clini i tagli sarebbero un errore strategico – Per il Ministro Clini invece "mettere in contrapposizione la riduzione della bolletta energetica e il sostegno alle fonti rinnovabili, è un errore strategico", un doppio errore per Clini sia dal punto di vista occupazionale, in un settore che ha creato molti posti di lavoro, sia da punto di vista dello sviluppo e dell'innovazione. Per essere più chiaro il Ministro fa un esempio "è come abbandonare la telefonia negli anni Ottanta, prima del boom" in un settore dove, nel 2011, nel mondo si è investito 260 miliardi di dollari.
Eliminare altri tipi di incentivi – Clini chiarisce che anche per lui vale la preoccupazione dei rincari delle bollette, ma pone un'altra soluzione ovvero "pulire le bollette eliminando gli oneri impropri" soprattutto quelli sul nucleare e sulle industrie "energivore". In particolare il Ministro dell'ambiente stranamente fa riferimento agli incentivi al nucleare e agli sconti concessi alle grandi industrie come le acciaierie che fanno lievitare i costi delle bollette di luce e gas. In generale però il Ministro chiarisce che la soluzione è trovare altri canali di finanziamento per il definitivo decollo delle fonti rinnovabili così da chiudere un ciclo e non rimanere il lavoro a metà cosa che rischia di essere controproducente.