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Bonelli: “Sull’Artico Meloni segue Trump: lo scioglimento dei ghiacci diventa un affare economico”

Il co-portavoce dei Verdi, Angelo Bonelli, accusa il governo di puntare allo sfruttamento economico dell’Artico e alla militarizzazione, ignorando la crisi climatica e il ruolo della regione nella regolazione del clima globale. A Fanpage.it dice: “La militarizzazione dell’Artico serve all’accaparramento del petrolio, delle terre rare e al controllo geopolitico delle rotte navali, una grande opportunità economica per Meloni”.
A cura di Francesca Moriero
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L'Artico torna a essere terreno di scontro geopolitico, tra interessi economici e tensioni militari. Lo scioglimento dei ghiacci sta da tempo aprendo nuove rotte marittime e rendendo accessibili risorse naturali finora protette dalla calotta polare, attirando l'attenzione delle grandi potenze. Le recenti dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia hanno riacceso i riflettori sulla regione, mentre la Nato invia contingenti simbolici e la Russia denuncia tentativi di militarizzazione. In questo contesto, anche l'Italia ha presentato una sua strategia nazionale. Si tratta di un documento aggiornato rispetto all'edizione del 2015, in cui viene delineata la linea italiana alla luce dei cambiamenti climatici e geopolitici nell'area, a partire proprio dalle nuove ambizioni statunitensi sulla Groenlandia.

Ma per Angelo Bonelli, co portavoce dei Verdi e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, il documento rappresenta un pericoloso allineamento all'approccio statunitense. A Fanpage.it, Bonelli non le manda a dire: "Trovo vergognoso che mentre assistiamo allo scioglimento dei ghiacciai, a causa della crisi climatica, l'impegno della destra sia quello di sfruttare le risorse naturali custodi da secoli e secoli nel ghiaccio della calotta polare". L'esponente ambientalista sottolinea che questa scelta non è solo miope dal punto di vista climatico, ma anche etica: "È una politica predatoria che se ne infischia delle conseguenze della crisi climatica. L'Artico svolge una funzione cruciale e regolatori a del clima sulla Terra, dovremmo sostenere le liriche sul clima non sabotarle come sta facendo Trump e la destra globale inclusa Meloni. Milioni di persone vivono nelle fasce costiere che rischiano di essere sommerse e la Meloni di cosa si preoccupa? Di sfruttare quelle terre e quei mari. Un comportamento eticamente inaccettabile".

Bonelli non risparmia critiche nemmeno alla retorica del governo sulla cooperazione e sulla sostenibilità, definendola poco credibile: "Lo hanno scritto nero su bianco nel documento: con lo scioglimento dei ghiacciai l'Artico si trasforma in una grande opportunità economica. È pazzesco! Non sono preoccupati che con lo scioglimento dei ghiacciai il futuro del pianeta è a rischio. È una destra egoista che sostiene le politiche di Trump che afferma che il cambiamento climatico è una truffa. È la politica degli affari e dei soldi che sta rubando il futuro alle prossime generazioni e alla Terra", dice ancora a Fanpage.it.

L'esponente ambientalista sottolinea poi come la strategia italiana non debba essere vista solo come questione economica, ma rappresenti anche un rischio concreto di militarizzazione della regione: "Ormai è chiaro a tutti che le guerre sono alimentate dal controllo delle risorse naturali in primis il petrolio. La militarizzazione dell'Artico serve all'accaparramento del petrolio, delle terre rare ed un controllo geopolitico delle rotte navali. Il governo Meloni ha costruito una strategia che vuole trasformare l'Artico in una grande opportunità economica per le imprese energetiche e della difesa italiane"

Secondo Bonelli, la risposta corretta sarebbe invece opposta e basata sulla cooperazione e sulla tutela globale: "Il Polo Nord invece dovrebbe essere dichiarato all'assemblea dell'Onu riserva globale della biosfera demilitarizzata e non sfruttabile economicamente se non dalle comunità locali". Bonelli avverte poi che la strategia attuale rischia di trasformarsi in una vera e propria corsa alle risorse con conseguenze globali: "L'Italia in Europa ha bocciato il Green Deal, la legge sul restauro della natura , ha subito i ricatti di Trump impegnandosi ad acquistare gas ed armi dagli USA. Meloni sta trasformando l'Italia in un hub del gas non delle rinnovabili. Una politica energetica basata sulle rinnovabili costruisce la pace perché rende le nazioni autonome e non più dipendenti da gas e petrolio", spiega.

"Ormai ci troviamo di fronte a politiche predatorie di tutto ciò che è sfruttabile dalla Terra e lo si fa senza ascoltare la scienza che ci dice che dobbiamo cambiare modello di sviluppo. Con la strategia sull'Artico e l'avvio dello sfruttamento si sono rotti i limiti e andiamo verso ad una guerra totale contro il pianeta che mette in discussione il suo futuro. Questa destra va fermata!" conclude.

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