Assegno Unico 2026, quanti soldi rischi di perdere se non aggiorni l’ISEE entro fine mese

L'Assegno unico e universale 2026 è rivolto a tutte le famiglie con figli a carico. Non ha limiti di reddito, ma l'importo viene calcolato sulla base dell'Isee: può andare da oltre 200 euro al mese, fino a circa 60 euro. Per questo, anche se non serve fare domanda per rinnovare l'Assegno unico di anno in anno, è importante aggiornare il proprio Isee entro il 28 febbraio 2026. In caso contrario, l'importo scenderà al minimo possibile e si rischia di perdere fino a poco meno di 150 euro al mese.
Quanto perde chi non presenta l'Isee aggiornato entro il 28 febbraio 2026
La scadenza da rispettare è quella di sabato 28 febbraio 2026. Entro quel giorno, bisognerà inviare la propria Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) aggiornata all'Inps per ottenere il nuovo Isee.
Per chi non rispetta questa indicazione, a partire dalla mensilità di marzo l'importo dell'Assegno unico e universale scenderà al minimo possibile. Come ricordato da un'apposita circolare Inps, quest'anno l'importo più alto dell'Assegno unico spetta a chi ha un Isee sotto i 17.468,51 euro: queste famiglie incassano 203,80 euro per ogni figlio minorenne, con una maggiorazione di 99,10 euro per i figli ulteriori al secondo.
Per fare altri esempi, chi ha un Isee da 20mila euro l'Assegno unico vale 191 euro al mese (maggiorazione di 91,80 euro per i figli dal terzo in poi). Per l'Isee da 25mila euro l'importo scende a 165,90 euro al mese (maggiorazione da 78,10 euro). Un Isee da 30mila euro, invece, dà diritto a 140,90 euro al mese.
Il rischio, però, è che chi non aggiorna il proprio indicatore della situazione economica equivalente si ritroverà a incassare, da marzo, l'importo minimo. È la somma che spetta a chi non ha un Isee valido, oppure a chi ne ha uno che supera i 46.582,71 euro: l'Assegno unico vale 58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne, con maggiorazione da 17,40 euro dal terzo figlio in poi.
Per chi ottiene l'importo massimo, questo significherebbe una perdita da quasi 150 euro al mese. Ma anche per chi ha un Isee più alto l'assegno può risultare dimezzato rispetto alla norma.
Peraltro, così si perde anche la somma extra spettante nel caso in cui entrambi i genitori lavorino (fino a 34 euro). E sparisce la maggiorazione del 50% per i figli con meno di un anno di età. Ci sono invece aumenti fissi che non variano in base all'Isee, come quello da 110,60 euro per i figli con disabilità grave e quello da 23,30 euro per le madri under 21.
Come rinnovare l'Isee e ottenere gli arretrati dell'Assegno unico
Il passaggio necessario per evitare di incassare meno del dovuto è inviare all'Inps la Dsu aggiornata. Facendolo entro il 28 febbraio, a marzo l'importo sarà corretto. Successivamente, c'è tempo fino al 30 giugno per sistemare la situazione: aggiornando l'Isee entro questa scadenza si avrà diritto agli arretrati. Tuttavia, non è detto che il conguaglio sia immediato, e nel frattempo si continuerà a ricevere la somma minima.
L'aggiornamento dell'Isee si può effettuare dalla apposita piattaforma Inps dedicata. Dopo aver effettuato l'accesso con Spid o con Carta d'identità elettronica, basterà seguire le indicazioni presenti sul sito.
Grazie alla Dsu precompilata, la maggior parte delle informazioni necessarie sono già note all'Inps e all'Agenzia delle Entrate, e quindi già inserite nella domanda – da quest'anno ci sono anche quelle sulla residenza e sulle eventuali auto di proprietà. Basta completare con i dati che vengono richiesti e concludere la procedura per inviare la Dsu all'Istituto. A quel punto, l'Isee verrà aggiornato. Chi preferisce avere un sostegno può rivolgersi a un Caf per effettuare l'aggiornamento.