Segui Nel caso te lo fossi perso.
Ascolta la notizia più importante del giorno.

Le Olimpiadi invernali di Milano – Cortina stanno iniziando. Tra qualche giorno ci sarà la grande cerimonia di apertura a San Siro, ma già da questa sera alcuni atleti cominceranno a gareggiare. C’è moltissima attenzione sui Giochi invernali, più del solito. Un po’ ovviamente perché è un grande evento che torna in Italia. Ma un altro po’ anche per le polemiche. Se per mesi queste sono state sui costi lievitati, sulle grandi opere che non sarebbero mai state finite per tempo, sull’impatto ambientale, ora si discute di molte altre cose: ad esempio la grande contromanifestazione di sabato, dove si temono nuovi scontri con la polizia dopo i fatti di Torino, ma anche l’esibizione di Ghali. Soprattutto però, a far discutere, è la presenza degli agenti dell’ICE, su cui il ministro dell’Interno Piantedosi oggi è dovuto andare a dare spiegazioni in Parlamento.
Ha fatto un lungo discorso in cui ha messo in fila un po’ di informazioni. Per prima cosa ha confermato che ci saranno degli agenti della Homeland Security Investigation, cioè la sezione investigativa dell’ICE. E collaboreranno con le autorità italiane come hanno sempre fatto, da molto tempo. Piantedosi ha proprio fatto degli esempi di questi anni in cui la polizia italiana ha lavorato fianco a fianco con la Homeland Security statunitense, alcuni anche molto recenti come quando si è riusciti ad esempio a trovare una rete internazionale di pedopornografia online.
Cosa ha detto Piantedosi sull’ICE a Cortina
È una cooperazione, ha spiegato sempre Piantedosi, che va avanti dal 2009 ed è stata anche ratificata nel 2014, quando le forze oggi all’opposizione erano al governo. E questo chiaramente Piantedosi lo ha sottolineato, per mostrare quella che secondo lui sarebbe un’ipocrisia, non per criticare l’accordo in sè, che appunto secondo il ministro è vantaggioso, Ma questa è la prova che non ha colto il punto delle polemiche. Perché nessuno sta mettendo in discussione che degli agenti stranieri – di Paesi alleati chiaramente, non di dittature o regimi – vengano nel nostro Paese per accompagnare le loro delegazioni. Il punto è più specifico e riguarda l’ICE di oggi, l’ICE di Donald Trump.
La presenza di personale riconducibile all’Agenzia ICE non è di certo un’improvvisa e unilaterale iniziativa di compressione della nostra sovranità nazionale, come da taluni rappresentata, ma l’ottemperanza ad un’intesa internazionale giuridicamente vincolante e assunta dall’Italia nel pieno rispetto delle previsioni della Costituzione e delle prerogative del Parlamento.
Cosa faranno gli agenti dell’ICE in Italia
La questione della sovranità va un po’ approfondita. Tra i critici infatti c’era chi diceva che il governo italiano si fosse lasciato imporre la presenza dell’ICE da quello statunitense, in continuità con questa sudditanza che non solo l’Italia ma diversi Paesi europei stanno dimostrando nei confronti di Trump. Piantedosi ha detto che non c’è nessun problema di sovranità nazionale e che l’incontro che c’è stato qualche giorno fa con l’ambasciatore statunitense non è stato per farsi dettare le regole, come suggeriva qualcuno dall’opposizione, ma per “veicolare le giuste comunicazioni”.
Comunque, tornando all’ICE, gli investigatori che arriveranno in Italia, saranno a supporto del personale che è già presente nelle sedi diplomatiche, non saranno agenti operativi e non avranno alcuna funzione esecutiva. Lavoreranno dentro gli uffici diplomatici statunitensi continuando a fare quello che hanno sempre fatto, senza alcun cambiamento al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né per altri possibili scenari.
Piantedosi poi l’ha detta più chiaramente: l’ICE non svolgerà – e non potrà mai farlo – delle attività operative di polizia sul suolo italiano. Perché la sicurezza e l’ordine pubblico sono prerogative della nostra polizia di Stato e non possono essere appaltate. Gli agenti statunitensi saranno impegnati nel monitoraggio e nello scambio di informazioni con le autorità italiane e nulla di più. E questo è quello che fanno tutte le forze di polizia quando seguono eventi all’estero, come ha fatto anche l’Italia senza che nessuno si scandalizzasse, ha detto Piantedosi. Per poi fare l’esempio delle ultime Olimpiadi, quando appunto degli agenti italiani hanno seguito la nostra delegazione a Parigi, nell’estate del 2024.
Il vero problema non sono gli agenti stranieri
Ma il punto è un altro. Le polemiche infatti non si stanno avendo per tutte le delegazioni che sono arrivate in questi giorni tra Milano e Cortina. Il problema è l’ICE in quanto ICE. Perché è una forza di sicurezza che negli Stati Uniti, sotto gli occhi di tutti, si sta sistematicamente macchiando di abusi e violenze. Perchè delle persone sono state uccise dall’ICE, anche se è come se questi agenti godessero di impunità, protetti come sono dall’amministrazione Trump. Perché dei bambini sono stati messi in prigione per mano dell’ICE.
Il problema non è avere agenti di polizia stranieri in Italia. Il problema è l’ICE.
Se questo contenuto ti è piaciuto, clicca su "segui" per non perderti i prossimi episodi.
Se vuoi accedere ad altri contenuti esclusivi e sostenere il nostro lavoro, abbonati a Fanpage.it!