Sono salite a circa 120 le persone che da venerdì hanno avvertito malesseri intestinali e altri sintomi da intossicazione alimentare e si sono presentate in pronto soccorso all'ospedale di Pescara dopo aver mangiato nelle varie mense scolastiche della città abruzzese. Si tratta per la maggior parte di di bimbi, una trentina dei quali sono stati anche ricoverati anche se nessuno in gravi condizioni, iscritti in almeno sei o sette scuole della città e residenti in zone diverse del capoluogo adriatico. A loro si devo aggiungere anche sei insegnanti che hanno mangiato a scuola e accusato gli stessi malori. Per questo l'amministrazione locale  ha ordinato l'immediata sospensione del servizio mensa nelle classi elementari e medie a partire da oggi in tutta la città fino a che la situazione non sarà chiarita. “Il Comune farà in pieno la sua parte e se venissero accertate delle responsabilità non ci tireremo indietro”, ha assicurato il primo cittadino Marco Alessandrini dicendosi pronto a chiedere  i danni.

Intanto la Procura di Pescara ha già aperto un fascicolo investigativo sulla vicenda anche se al momento a carico di ignoti. L'ipotesi di reato è relativa a quanto previsto dalla normativa in materia di alimenti. Titolare del fascicolo  invece è il sostituto procuratore Anna Benigni. Sul caso comunque resta ancora l'incertezza che potrà essere chiarita solo grazie ai risultati dell'indagine epidemiologica già disposta dalla Asl di Pescara dopo i primi casi. Dalla stessa Direzione sanitaria della Asl ribadiscono però che, vista la tipologia dei sintomi, non si tratta di un'emergenza; gli unici effetti, considerati i numeri, sono tempi di attesa più lunghi. altre analisi son in corso invece da parte dell'istituto zooprofilattico che si sta invece occupando di analizzare i campioni prelevati dai Carabinieri del Nas nel centro di cottura che serve le mense delle scuole cittadine