Ha destato stupore, e non solo nel mondo cattolico, il gesto di papa Francesco di inginocchiarsi a baciare i piedi dei leader politici del Sud Sudan per chiedere loro “come un fratello” di pacificare il Paese, martoriato da anni di guerra civile. Si è trattato di un gesto senza precedenti per un successore di San Pietro.

In molti, soprattutto tra i cattolici tradizionalisti, che spesso criticano il Papa per le sue aperture e le sue rotture con il passato, non hanno gradito che il capo spirituale della Chiesa cattolica si sia abbassato per baciare i piedi a tre musulmani e lo hanno visto come segno di sottomissione all’Islam. Altri hanno puntato il dito contro il fatto che il Papa non si inginocchia mai davanti all’Eucarestia, neppure durante la consacrazione del Corpo e del Sangue di Cristo nel corso della messa, neppure durante i momenti di adorazione.

Il Papa, per giustificare questo suo comportamento, ha detto in passato di avere seri problemi alla schiena, ma questo non è bastato ai suoi detrattori. Francesco è un uomo anziano: quando si inginocchia comunque deve essere aiutato a rialzarsi dai suoi collaboratori. Sono molto lontane nel tempo le immagini del pontefice conosciuto anche come “atleta di Dio”, Giovanni Paolo II, che si inginocchiava o si stendeva a terra, con grande scioltezza, nei suoi primi anni di papato.

Ugualmente, solo pochi giorni fa, aveva creato scalpore un altro comportamento di Francesco che aboliva una consuetudine plurisecolare, con il rifiuto di farsi baciare l’anello del pescatore, simbolo della dignità papale. Il portavoce del Vaticano, Alessandro Gisotti, aveva poi spiegato che il Papa aveva agito così per preservare l’igiene. “Quando ci sono lunghe file di fedeli – aveva detto – il Papa vuole che si eviti il rischio di contagio, non per lui ma per la gente.” Nei secoli scorsi i cardinali e gli uomini di Stato si inchinavano ai piedi del Papa per baciagli la “sacra pantofola”, Jorge Mario Bergoglio, invece, non vuole che gli si baci neppure l’anello che porta al dito.