Carlo Blasis
in foto: Carlo Blasis

Carlo Blasis (1795-1878) è considerato una delle figure più significative del balletto ottocentesco. Napoletano, ha studiato con Jean Dauberval e Pierre Gardel, prima di debuttare a Marsiglia a soli dodici anni e poi trasferirsi ancora a Bordeaux e Parigi. Nella sua carriera di interprete si segnalano le esperienze al Teatro Alla Scala di Milano, con Salvatore Viganò direttore del Corpo di Ballo, al King's Theatre di Londra e finanche a San Pietroburgo. Successivamente è stato direttore dell'Accademia di danza legata al Teatro Alla Scala, dove ha rivestito anche il ruolo di coreografo. In seguito è stato scritturato quale docente di danza presso molte città europee. Carlo Blasis è però ricordato soprattutto per le gesta editoriali, più che per quelle meramente tecniche od interpretative. Si registrano infatti svariati contributi di generi differenti, su tutti il Trattato elementare, teorico e pratico dell'arte della danza (Milano, 1820), Code of Terpsichore (London, 1828), Notes Upon Dancing (Londra, 1847) e L'uomo fisico, intellettuale e morale (Milano, 1857) che è oltretutto considerato il lavoro più ambizioso del Carlo Blasis scrittore ed intellettuale. A dare peso specifico all'autore napoletano è senz'altro la crescente valorizzazione di intere generazioni, nate e cresciute sotto i dettami teorici e didattici dei manuali di Carlo Blasis. Figlio di famiglia benestante, il nostro autore si è da subito trasferito Oltralpe pronto ad assorbirne vizi e virtù, lasciando alle seconde la guida del proprio destino. Da qui una serie di viaggi e conoscenze tali da renderlo uno dei personaggi più in vista in Europa. Uomo raffinato, sensibile ed illuminato, Carlo Blasis è stato danzatore, coreografo, teorico e didatta tra i più apprezzati del secolo, soprattutto contestualmente alla sua quindicinale direzione dell'Imperial Regia Accademia di Ballo del Teatro Alla Scala.

Flavia Pappacena ed Ornella Di Tondo raccontano L'uomo fisico, intellettuale e morale di Carlo Blasis

L'Uomo fisico, intellettuale e morale di Carlo Blasi, ed. LIM
in foto: L’Uomo fisico, intellettuale e morale di Carlo Blasi, ed. LIM

La redazione e la pubblicazione de L'Uomo fisico, intellettuale e morale di Carlo Blasis (Milano, 1857) rappresenta il culmine delle attività intellettuali dell'autore napoletano, capace di dar vita ad una nuova antropologia che lo consacrò uomo di lettere e filosofo. Lo stesso carattere didascalico e divulgativo ci mostra un personaggio capace di orientarsi alla didattica ed alla messinscena di una danza che, dalla sua epoca ai giorni nostri, ha saputo imporsi a numerose generazioni di ballerini e coreografi. Nel volume edito da Libreria Musicale Italiana LIM, le autrici Flavia Pappacena ed Ornella Di Tondo si sono distribuite equamente l'immane lavoro per cui il saggio firmato dalla Pappacena L'eredità classica e l'ispirazione nelle arti prende in esame il Carlo Blasis "francese" dalle origini classiche sei-settecentesche mentre, nelle righe firmate da Ornella Di Tondo de L'antropologia del gesto, scopriamo il Carlo Blasis padrone del proprio tempo attraverso le teorie della pantomima rielaborate sui testi di Jean-Georges Noverre. Di lettura senz'altro articolata, L'uomo fisico, intellettuale e morale non vuole né può essere letto distrattamente, né si possono leggere per scontate tante inclinazioni più o meno scritte da Carlo Blasis e dalle due autrici. Tutto a dimostrazione di quanto l'autore napoletano fosse innanzitutto un intellettuale, figlio del suo tempo ma notevolmente all'avanguardia per i principi coreutici caratterizzanti del suo sapere. Il resto lo hanno letto e lo leggeranno ancora per molte generazioni, a cominciare dalla nostra che è invitata in libreria a spendere trentotto euro di finissima filosofia e letteratura coreutica.