Due giorni prima della morte di Nunzia qualcuno ha chiuso il suo conto bancario. È quanto emerge nelle indagini sulla morte di Nunzia Colurciello, la ragazza di 24 anni deceduta misteriosamente nell'appartamento di un'amica a Gustalla, e come emerge, invischiata in una truffa per migliaia di euro. Vittima inconsapevole, oppure sotto ricatto, Nunzia risultava amministratrice di una società della quale nessuno in famiglia sa niente.

Solo pochi mesi prima che morisse i genitori le avevano chiesto conto di una fattura di 14mila euro per l'affitto di alcuni box che avevano ricevuto insieme allo sfratto per morosità, dagli stessi locali, per sentirsi rispondere: "Sono stata truffata". Nunzia, infatti, sarebbe stata usata come prestanome per la società amministrata da un altro soggetto. A raggirarla, secondo le sue stesse confidenze, un personaggio di Novara, forse colui che ha chiuso il conto 48 ore prima della morte di Nunzia. Perché? Era forse a conoscenza di quanto sarebbe successo?

In questo contesto ma morte di Nunzia potrebbe non essere casuale. A questo proposito la Procura reggina ha aperto un fascicolo per morte come conseguenza di altro reato, mentre i legali della famiglia hanno presentato un esposto per denunciare la truffa. Nunzia, di professione barista, è deceduta la notte del 24 ottobre 2018 dopo una serata trascorsa in discoteca. Per i medici la ragazza sarebbe venuta a mancare in seguito a un'intossicazione da droghe, ma  amici e parenti della 24enne hanno negano che facesse uso di stupefacenti. Sentita dagli inquirenti, una delle amiche avrebbe ha dichiarato che pochi giorni prima Nunzia le avrebbe confidato qualcosa di ‘pericoloso'.