Il piccolo Jason (Carter News).
in foto: Il piccolo Jason (Carter News).

Quando l'allora 23enne Emily Smith, di Bognor Regis nel West Sussex, notò da una foto una piccola macchia bianca nella pupilla di suo figlio Jaxson, non avrebbe mai pensato che sarebbe cominciato un calvario durato ben 3 anni. Ha infatti scoperto che il bambino, a soli 11 mesi di vita, aveva un raro cancro dell'occhio, noto anche come retinoblastoma, che generalmente colpisce i bimbi al di sotto dei cinque anni d'età. Se diagnosticata in tempo, la patologia può essere trattata con successo, ed è proprio quello che è successo a Jaxson che, dopo aver subito un intervento chirurgico ed essersi sottoposto a sei cicli di chemioterapia, è riuscito piano piano a migliorare e oggi, che ha 3 anni, è finalmente stabile anche se il tumore non è stato del tutto debellato.

È stata proprio mamma Emily a raccontare la vicenda alla stampa locale. "Avevo scattato una semplice foto, eppure – ricorda la donna – ho notato una strana macchia bianca dentro una delle sue pupille. Così ho cercato su Google per capire cosa significasse questo riflesso biancastro". Così, Emily e suo marito, Owen Scrivens, hanno prenotato una visita specialistica. Era il 28 novembre 2016: analisi approfondite hanno confermato che le preoccupazioni della giovane coppia erano fondate. "Il medico ci disse che quel bagliore indicava che c'era qualcosa dietro l'occhio di Jaxson e che in 16 anni di attività non aveva mai visto niente del genere".

La diagnosi è arrivata qualche ora dopo: si trattava di un retinoblastoma, un tumore molto raro, che colpisce solo nel regno Unito solo 45 bambini all'anno. "In quel momento è cominciato il nostro incubo – ha continuato Emily -. Eravamo molto preoccupati". Il bambino ha subito un intervento di emergenza presso la clinica oculistica St Richards, a Chichester, e poi è stato trasferito a Londra per un trattamento più specifico della patologia. Accertamenti successivi hanno confermato che il tumore non si era ancora diffuso: la paura più grande dei genitori è che la massa si fosse ingrandita fino al nervo ottico, ma per fortuna non era cresciuto. A quel punto ha cominciato la chemioterapia e dopo sei cicli, nel luglio del 2017, è arrivata la notizia che la patologia si era stabilizzata. "Eravamo felici ma poi sei mesi dopo, a Natale 2017, il tumore ha ripreso a crescere. Gli hanno somministrato la chemioterapia infra-arteriosa ogni due settimane fino a quando Jaxson non si è sottoposto a sei sedute di laser sotto anestesia totale. A quel punto si è di nuovo stabilizzato. Oggi il peggio è passato e siamo orgogliosi di come lui abbia reagito, ma è stato il momento più difficile della nostra vita".