È allarme freddo per i senzatetto a Napoli nella delicata fase della Seconda Ondata del Coronavirus e del passaggio della Campania in area rossa, a rischio alto, avvenuto domenica 15 novembre. L'assessorato al Welfare del Comune e la Prefettura di Napoli sono in contatto su questo tema, per assicurare l'assistenza necessaria a tutti i circa 2mila senza fissa dimora della città. La Prefettura ha confermato che le attività di volontariato e sociali, anche notturne, possono continuare nonostante il blocco degli spostamenti. Confermata anche l'apertura prolungata H24 del dormitorio pubblico di via De Blasiis, dove si effettuano anche le visite mediche. Mentre all'interno dei dormitori sono state previste delle stanze Covid per affrontare la quarantena. Il mese prossimo partirà il “piano freddo”, con l'apertura delle stazioni della metropolitana Linea 1 anche di notte, per ospitare i clochard, nonostante il Covid. Mentre con Fs si stanno cercando spazi alternativi alle stazioni. “Continuano – spiega l'assessore al Welfare, Monica Buonanno, a Fanpage.it – gli interventi già posti in essere e rafforzati con la finalità di far fronte all'emergenza legata alla pandemia da virus Covid-19, non risolta e ancora preoccupante, che ha un impatto negativo per chi è costretto o ha scelto di vivere la strada”.

Centro di prima accoglienza aperto H24

Dal mese di marzo 2020, pertanto, sono stati ampliati gli orari di accoglienza, rendendolo h24, presso il Centro di Prima Accoglienza di via De Blasiis, con la precisa volontà di ridurre l'esposizione al rischio di contagio; presso la medesima struttura vengono effettuate visite mediche agli ospiti e agli operatori; sono aperti ed accessibili i servizi igienici e le docce in Via Tanucci; “Abbiamo, inoltre, fornito – spiega l'assessore Buonanno – e ci stiamo preparando per rifornire di mascherine e gel i presidi delle mense”.

Stanze Covid nei dormitori

Sia il dormitorio che le altre due strutture convenzionate, La Palma e La Tenda, sono dotate di apposita stanza per la quarantena di eventuali ospiti positivi. Si è inoltre intrapreso un percorso con la Curia di Napoli ed è stato messo a disposizione un altro spazio di accoglienza presso la zona dei Camaldoli.

Potenziate le unità di strada

È stato potenziato, inoltre, il servizio delle Unità di Strada con operatori sociali, medici e personale di supporto che offrono aiuto e tutela alle persone senza dimora che non accettano l'inserimento presso le strutture o di iniziare percorsi volti all'inserimento sociale.

Pulizie straordinarie da Galleria Umberto a Galleria Principe

Non di meno, dalla Fase 2 del lockdown abbiamo sperimentato e poi reso effettivo, in condivisione con gli Assessorati all'Ambiente, al Decoro Urbano, alla Polizia Locale e i Servizi loro afferenti, un piano di azione integrato e sinergico che prevede interventi giornalieri di supporto e assistenza, da un lato, e dall'altro di pulizia, eliminazione delle masserizie e vigilanza dall'altro, interessando quindi le seguenti aree: Galleria Umberto e zona Spalti-San Carlo; Portici di Via Morelli; Zona Museo/ Duomo di Napoli; Galleria PrincipePiazza Cavour.

“Per rendere effettivo tale piano – spiega Buonanno – sono stati convogliati gli sforzi di tutti nella medesima direzione in favore di azioni capillari, diffuse e aggregate, con lo scopo di porre in essere le azioni in due fasce orarie quotidianamente (a partire dalle 08,00 e alle ore 20,00) e intervenire in modo partecipato sul tema complesso dei cittadini senza fissa dimora che abitano la nostra città. Napoli, come ogni grande città d'Italia e di Europa, “paga” sul suo territorio anche la povertà: la presenza di senza dimora e di coloro che vivono la strada è pura espressione del liberismo economico e del capitalismo, che condanna coloro che non riescono a trovare percorsi alternativi”.

“Questa Amministrazione – prosegue l'assessore – più di una volta è intervenuta per restituire lustro e vivibilità alla Galleria, e di passi avanti in questi anni ne sono stati fatti. Risultano ormai molto meno abitate le zone degli spalti e dell’Ansa del San Carlo ma siamo consapevoli anche del fatto che sotto i porticati e nei pressi delle stazioni metropolitane vicine ancora oggi stazionano la notte i meno fortunati in cerca di riparo, soprattutto in queste notti più fredde”.

Stazioni del metrò aperte da dicembre, spazi alternativi per le ferrovie

“Per questo motivo, stiamo portando avanti un’ulteriore tavolo di concertazione con le associazioni del terzo settore con la finalità di rendere più pervasivo e strutturale anche il cosiddetto “Piano freddo” che sarà attivato nel prossimo mese, ovviamente secondo ogni possibile tutela e protezione da Covid.

Le stazioni della Metropolitana Linea 1 potranno essere aperte la notte, come confermato da Anm, per ospitare i senzatetto, come accaduto negli anni scorsi, durante il periodo invernale, nonostante l'emergenza Covid19. Mentre, aggiunge l'assessorato al Welfare, “è attiva una importante interlocuzione con il Gruppo Ferrovie dello Stato per finalizzare un ragionamento condiviso sull'utilizzo di spazi alternativi, che saranno messi a disposizione dal gruppo stesso”.

Pasti per i poveri, rafforzata la rete

“Continuiamo a ricevere le adesioni per la qualificazione della rete dei soggetti che distribuiscono pasti ai senza dimora – spiega l'assessore Buonanno – Una modalità sperimentale per valorizzare le azioni del volontariato e incrociarle con la lettura quali quantitativa del fenomeno dei senza dimora. Il confronto con il Tavolo Povertà non si è mai interrotto in questi mesi, una interlocuzione continua finalizzata a individuare le migliori soluzioni comuni. Abbiamo attivato una partnership con la FIOPSD Federazione Italiana Organismi per le Persone senza Dimora, finalizzata a formare e qualificare gli operatori che sul territorio si occupano di povertà estrema”.

Iscrizioni anagrafiche e recapito della posta

Continua l'azione di iscrizione anagrafica attraverso gli enti accreditati e la distribuzione della posta, compatibilmente con i limiti imposti dall'emergenza Covid. “Tutte le azioni attivate dal mese di marzo – conclude Buonanno – non sono mai state sospese perché la congiuntura pandemica non è ancora risolta, pertanto continueremo ad agire in modo pervasivo e presente sul territorio. L’Amministrazione Comunale, con la finalità di tutelare gli “ultimi”, coglie l’occasione di lanciare un appello: è più che mai importante che le azioni convergano verso l'obiettivo comune di ridurre i disagi delle persone senza dimora che già vivono una situazione connotata da più livelli di complessità. È necessario, pertanto, non abbassare mai l'attenzione e tenere viva la rete civica che ha sempre connotato la nostra città, in termini di accoglienza e solidarietà. La consapevolezza che nessuno vince se cammina da solo in questo momento è più che mai attuale e non ci stancheremo mai di lavorare per sistematizzare le azioni e renderle uniformi ed eque per ciascuno degli ultimi”.