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Novità sulla morte di Mario Paciolla

Vandalizzate targa e murales per Mario Paciolla al Vomero, i genitori: “Dispiaciuti, ha un valore per noi”

Scritte sul murales e imbrattamento della targa posta dal Comune in memoria del cooperante morto in Colombia nel 2020. I genitori: “Aveva per noi un valore affettivo, fu il primo ad essere realizzato a Napoli”
A cura di Antonio Musella
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Non basta il non aver ottenuto ancora la verità e la giustizia sulla morte di Mario Paciolla, il cooperante napoletano morto in Colombia nel 2020, ma i genitori hanno dovuto subire anche l'amarezza della vandalizzazione della targa in memoria del figlio posta al Parco dell'Erba al Vomero. Lì, dove ci sono anche i campi da basket, lo sport che Mario praticava, da diversi anni è stato realizzato un murales raffigurante il volto di Mario Paciolla ed una targa commemorativa posta dal Comune di Napoli. I genitori hanno trovato il murales imbrattato da scritte, anche sul volto di Mario, e la targa anch'essa danneggiata da scritte deliranti. Nessun messaggio politico, semplicemente il degrado che sembra attorniare l'intera zona del parco e lo spazio verde stesso. Per i genitori:

Il ricordo imbrattato e sfigurato

Il Parco dell'Erba si trova al Vomero, nei pressi della stazione della metropolitana di Montecalvario, è lì che sorge anche il Kobe Park, il campo di basket dedicato a Kobe Bryan, l'indimenticabile campione dell'NBA americana. Nella stessa zona c'è la casa dei genitori di Mario Paciolla, ed al Parco dell'Erba, frequentato anche da Mario quando era in vita, si decise di realizzare il murales con il volto di Mario e la scritta "Diritti umani". Sempre lì il Comune di Napoli ha posto una targa con un ricordo commemorativo che rimanda ad un QR Code che racconta la storia di Mario. "La libertà è un modo di essere: un uomo è libero se il suo spirito è libero. Io sono libero, e tu?" recita la targa che ricorda il cooperante morto in circostanze misteriose in Colombia e per il quale la famiglia da 6 anni continua a chiedere verità e giustizia. Tutto è stato imbrattato scritte senza senso fatte con le bombolette spray. Da escludere che vi sia una pista politica per l'episodio di vandalismo. Sicuramente una mancanza di rispetto sia per la memoria di Mario che per uno spazio pubblico attrezzato. Il parco si trova infatti in condizioni di profondo degrado, con rifiuti sparsi al suo interno e mai raccolti, e l'atto di vandalismo sembra essere arrivato proprio in questo contesto complessivo. La Municipalità V, Vomero – Arenella, ha chiesto con la presidente, Clementina Cozzolino e l'Assessora al Verde, Fabiana Felicità, l'intervento della Napoli Servizi per il ripristino della pulizia e del decoro, compresa la pulizia della targa in memoria di Mario Paciolla.

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I genitori: "Dispiaciuti, era il campo dove giocava Mario"

Intanto la battaglia dei genitori di Mario Paciolla, Anna e Pino, prosegue senza sosta, anche dopo l'archiviazione del caso da parte del Tribunale di Roma, per suicidio. Proprio a Fanpage.it poche settimane fa avevano lanciato un appello ai colleghi di Mario all'interno della missione Onu nella quale lavorava in Colombia, a dire tutto quello che non hanno detto fino adesso. In particolare l'attenzione resta puntata sugli ultimi 5 giorni di vita di Mario, quando in fretta e furia provò a tornare velocemente in Italia, senza riuscirci, perché si sentiva in pericolo. Da sei anni va avanti la battaglia di Anna e Pino che hanno portato la storia di Mario in tutta Italia. Ora questa vandalizzazione, in un posto proprio a due passi da casa, lascia un senso di grande amarezza. "Siamo molto dispiaciuti – dice a Fanpage.it, Anna Motta, la mamma di Marioquesto era il primo murales realizzato per Mario, fu fatto da Luca Carnevale. Eravamo molto affezionati a questo murales nel parco, perché era stato fatto in un luogo dove Mario giocava, aveva per noi un significato forte. Pensiamo che sia grave quello che è successo, soprattutto perché è stata presa di mira anche la targa messa dal Comune, che spiega alle nuove generazioni chi era Mario". I Paciolla vorranno ripristinare il murales in memoria di Mario, ma si pongono anche su chi vigilerà nel parco. "Quel parco è in uno stato di degrado fortissimo, ci sono rifiuti ovunque. Prima c'era un comitato che lo animava, ora si è sciolto ed è in stato di abbandono. La sera prima veniva chiuso, ora evidentemente no. Noi vogliamo far ristrutturare il murales da Luca Carnevale, ma ci chiediamo chi vigilerà, perché come è stato vandalizzato ora potrà succedere in futuro".

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