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Un killer da Avellino per l’omicidio a Scisciano, il raid ripreso dalle telecamere

Gli assassini di Ottavio Colalongo ripresi dalle telecamere; durante la fuga i due sono caduti e, alla vista del lampeggiante di un’ambulanza, temendo fossero le forze dell’ordine, sono scappati a piedi.
A cura di Nico Falco
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Immagine di repertorio
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Per uccidere Ottavio Colalongo, ammazzato in un agguato di camorra la sera del 17 dicembre scorso a Scisciano, in provincia di Napoli, è arrivato un killer dall'Avellinese: è stato appositamente prelevato e accompagnato sul luogo del delitto. Emerge dalle indagini che hanno portato alla notifica delle nuove accuse per 8 indagati, alcuni dei quali, come lo stesso sicario, già detenuti. Esecutore materiale sarebbe Antonio Aloia, arrestato nel giorno di Natale dopo un anno e mezzo di latitanza; l'uomo si sarebbe reso responsabile anche dell'estorsione a una scuola d'infanzia.

L'omicidio per il controllo della droga

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Castello di Cisterna e della Direzione Distrettuale Antimafia l'omicidio fu deciso e organizzato dal gruppo malavitoso Luongo, Aloia e Covone per conquistare il controllo delle piazze di spaccio e delle estorsioni gestite dai rivali, il gruppo criminale dei Filippini, a cui era legato Colalongo. Quel 17 dicembre il commando entrò in azione in sella a una moto Honda Transalp, mentre la vittima era in sella a uno scooter.

L'agguato ripreso dalle telecamere

Colalongo è stato intercettato dai killer intorno alle 20, mentre percorreva via Garibaldi, all'altezza del civico 50; strada alla periferia di Scisciano, nei pressi di alcune aree di campagna, ma ancora vicina al centro abitato. Il raid è stato ripreso da due sistemi di videosorveglianza. Nelle immagini si vede il killer, armato di pistola, che colpisce la vittima. Quando è a terra, l'uomo si avvicina e spara altri cinque colpi verso la testa, poi recupera un borsello che aveva perso durante l'inseguimento, sale sulla moto guidata dal complice e scappa.

Durante la fuga, però, gli assassini perdono l'equilibrio e cadono. Mentre stanno risalendo in moto, si rendono conto dei lampeggianti di un veicolo in avvicinamento. Si tratta di un'ambulanza ma i due, probabilmente temendo siano le forze dell'ordine, lasciano il Transalp, il borsello e la pistola e scappano a piedi.

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