Napoli è la seconda città italiana – la prima è stata Torino – in cui sarà disponibile il servizio Uber Taxi. A partire da oggi, giovedì 10 settembre, attraverso l'App Uber, scaricabile gratuitamente su tutti i cellulari, a Napoli sarà possibile usufruire di 50 taxi, che si sono registrati sulla piattaforma. Dunque non si tratta del ‘classico' Uber che abbiamo imparato a conoscere in molte città estere del Nord Europa o negli Usa: non ci sono autisti privati che utilizzano le proprie vetture in alternativa ai taxi canonici. Quello attivo a Napoli è sempre coi tassisti tradizionali che hanno aderito alla piattaforma: con l'App Uber Taxi, dunque, sarà semplicemente possibile prenotare un taxi, diminuendo i tempi di attesa e presumibilmente aderendo ad una serie di sconti e premialità.

"A Napoli c’è un’enorme opportunità per il settore dei taxi e per Uber, in termini di collaborazione e partnership, dove il taxi può trarre vantaggio dalla tecnologia Uber in termini di domanda ed efficienza e Uber può imparare dall’esperienza del settore taxi nel campo della mobilità” – ha affermato Lorenzo Pireddu, general manager di Uber Italia -. Vogliamo essere un partner per le città italiane – ha aggiunto – lavorando con differenti alternative di trasporto, compresi i taxi, per costruire insieme città più intelligenti e più pulite".

Così come nel resto delle principali città in Europa e nel mondo, anche a Napoli attraverso l'App Uber, i clienti potranno prenotare la propria vettura, ricevendo informazioni sull'autista, ma soltanto una stima del costo, che non è prefissato e pagato in anticipo come accade normalmente con Uber, ma che sarà determinato dal tassametro. Si ricorda che a Napoli, da qualche anno, è già attivo il servizio Uber Eats, l'app di food delivery. In questi giorni sul fronte della mobilità l'altra grande novità è stata l'attivazione dei monopattini comunali con una azienda privata.