Tre arresti per l’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso in un agguato di camorra: sono mandanti ed esecutori

Arrivano ancora misure cautelari per l'omicidio di Ottavio Colalongo, il 48enne ucciso a colpi di pistola, in un agguato di camorra, nel dicembre del 2025 a Scisciano, nella provincia di Napoli. Dopo i fermi eseguiti lo scorso mese, nella mattinata odierna, domenica 15 febbraio, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno arrestato tre persone, gravemente indiziate di omicidio e detenzione e porto illegali di arma comuna da sparo, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan Luongo-Covone-Aloia. I tre soggetti arrestati sono considerati i mandanti e gli esecutori dell'omicidio di Ottavio Colalongo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'omicidio di Colalongo sarebbe stato ordinato e poi eseguito per assicurare il controllo delle piazze di spaccio del territorio al clan Luongo-Covone-Aloia, in contrapposizione al clan Filippini, del quale, secondo gli inquirenti, era contiguo Colalongo. Il 17 dicembre del 2025, il 48enne stava guidando il suo scooter in via Giuseppe Garibaldi, alla periferia di Scisciano, quando i killer lo hanno affiancato in sella a una moto e gli hanno sparato; poi, quando Ottavio Colalongo era già per terra, i killer gli hanno sparato ulteriormente, finendolo con dei colpi al volto.