Linee ancora occupate per il numero verde 800 814 818 della Regione Campania per fare i test antigenici per il Covid19 agli alunni delle prime elementari e delle scuole dell'infanzia, ai loro genitori conviventi e a prof e bidelli in vista della riapertura delle scuole, con la didattica in presenza, fissata per martedì 24 novembre. A 48 ore dall'annuncio dell'istituzione del numero dedicato, le mamme anche stamattina si sono ritrovate lo stesso messaggio registrato: “gentile utente, a causa dell'intenso traffico le linee sono momentaneamente indisponibili. Ci scusiamo per il disagio e la invitiamo a riprovare più tardi. Se vuole registrare un numero di telefono a cui essere ricontattato nel più breve tempo possibile, digiti 9”. Il test è volontario, ha chiarito la Regione, ma se lo screening non darà risultati soddisfacenti potrebbe essere messa in discussione anche la riapertura del 24.

Protesta delle mamme per il funzionamento del servizio

Le mamme stanno protestando per il cattivo funzionamento del servizio. “Ore 7,33 del mattino di mercoledì 18 novembre – scrive una mamma sui gruppi social contro De Luca – il numero verde per lo screening scolastico era già non più disponibile a causa dell’intenso traffico. Nel 2020 mentre bambini di 5 anni usano il pc per la DaD, in Campania viene istituito un numero verde. Le stesse informazioni che dobbiamo dare a voce ad un operatore di call center le avremmo potute scrivere su un modulo e inviarle ad una e-mail istituzionale. In 48 ore avrebbero raccolto tutti i dati necessari e avviato lo screening”. Altre mamme arrabbiate commentano: “È una presa in giro”. “Chi dopo ore è riuscito a parlare – sostiene un'altra mamma – si è sentito dire che gli unici posti disponibili sono Capri, oppure Ischia”. Tantissime persone segnalano la difficoltà di riuscire a contattare il centralino.

In Campania 270mila bambini devono fare il test Covid

In Campania sono oltre 270mila i bambini che dovranno tornare sui banchi da martedì della prossima settimana, tra scuole dell'infanzia (da zero a 6 anni) e prime elementari. A questi si aggiungono anche i loro genitori, i docenti, i bidelli e il personale amministrativo. Un numero enorme quindi, che potrebbe sfiorare il milione, di potenziali richieste per fare il tampone. La Regione Campania ha annunciato che lunedì 23 novembre ci sarà un incontro con i direttori delle Asl per fare il punto della situazione sull'esito degli screening, se la percentuale di test antigenici dovesse risultare bassa, si faranno ulteriori valutazioni. La Regione ha anche precisato che “lo screening viene effettuato con test antigenici. Non si tratta quindi di tamponi molecolari. Il test è gratuito, completamente a carico del Servizio sanitario regionale. È volontario, ed è riservato esclusivamente agli alunni fino a 6 anni, ai genitori/conviventi ed eventuali altri figli, oltre che al personale scolastico docente e non docente”.