Tentano la truffa dello specchietto a Caserta ma l’automobilista ha pochi soldi: lo picchiano in tre

L'automobilista aveva già consegnato 150 euro, forse perché caduto nella truffa o per il timore di conseguenze peggiori, ma quei soldi non sono bastati: i criminali ne volevano altri e così hanno cominciato a minacciarlo e strattonarlo. A fermare l'aggressione, una pattuglia della Polizia Stradale, che si è trovata la scena davanti, è intervenuta e, dopo aver ricostruito i fatti, ha arrestato i tre malviventi. È successo a Teverola, in provincia di Caserta; a finire in manette due maggiorenni e un minorenne.
L'episodio risale al pomeriggio di ieri, 31 maggio. La vittima, un automobilista cinese, stava percorrendo una delle principali arterie extraurbane del comune del Casertano quando è incappato nel terzetto di truffatori. Dinamica classica da "truffa dello specchietto": l'altra vettura si è avvicinata, poi una delle persone a bordo ha prodotto un rumore e un attimo dopo si è sbracciata per indurlo a fermarsi e raccontargli la solita storia inventata, accusandolo di un incidente in realtà mai avvenuto. L'uomo ha accostato e ha finito col cedere e ha consegnato ai tre circa 150 euro. Quella somma, però, deve essere stata ritenuta insufficiente. Così sono partite le minacce e gli spintoni per costringerlo a dare più denaro.
In quel momento è passata poco distante la pattuglia del Distaccamento di Cellole della Polizia Stradale di Caserta che, notando l'aggressione in corso, è intervenuta. I tre sono stati bloccati sul posto e identificati e, contestualmente, la Centrale Operativa della Questura di Caserta ha inviato in supporto una volante del commissariato di Aversa. I due maggiorenni sono stati portati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere mentre il minore è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli.