Stretta ad Amalfi: bloccate per un anno le nuove aperture di attività alimentari nel centro storico

Amalfi, perla della Costiera Amalfitana nonché patrimonio Unesco, mette un argine al al caos commerciale nel suo piccolo borgo storico. L'amministrazione comunale ha infatti varato un'intesa sperimentale che blocca per un anno l'apertura di nuove attività del settore alimentare nella zona A2, corrispondente al centro storico; oggi la Regione Campania in giunta ha dato semaforo verde alla decisione della storica ex Repubblica Marinara del Salernitano.
Il provvedimento, nato per tutelare il decoro urbano e l'identità architettonica di Amalfi, prevede divieti severi: niente nuove licenze per bar, ristoranti, gastronomie e perfino produzioni artigianali di cibo, stop ai trasferimenti di attività esistenti dentro il centro e limiti agli ampliamenti dei locali. Chi trasgredisce rischia sanzioni salate e la chiusura. Alcune deroghe salvaguardano però i servizi essenziali: potranno continuare ad aprire mense aziendali, scuole, ospedali e alberghi (questi ultimi anche al pubblico esterno). Salvi anche gli esercizi temporanei per eventi, la vendita diretta degli agricoltori e i subentri in locali sfitti da meno di un anno. Una clausola tutela poi chi aveva già avviato iter per aprire prima del blocco.
Mentre la stretta congela il boom alimentare, il Comune si prepara a ridisegnare il volto commerciale di Amalfi. Entro un anno arriveranno nuovi criteri per i permessi alla somministrazione, mentre entro 18 mesi verrà varato il piano del commercio (Siad). La speranza è quella di tutti i borghi alle prese con l'overtourism riportare qualità e vivibilità e al tempo stesso preservare l'appeal turistico.