Strage di Paupisi, ricostruita la calotta cranica della figlia 16enne: colpita dal papà con una pietra mentre dormiva

Ricostruita la calotta cranica della ragazza 16enne, unica sopravvissuta della strage di Paupisi, in provincia di Benevento, del 30 settembre scorso. La giovane Antonia, era stata aggredita dal padre Salvatore Ocone, 58anni, che l'aveva colpita alla testa con una pietra mentre dormiva. Stessa sorte anche per la moglie Elisa Polcino e per l'altro figlio 15enne, che purtroppo sono morti. La ragazza, invece, si era miracolosamente salvata ed era uscita dal coma dopo circa un mese di ricovero nel reparto di Terapia Intensiva.
La 16enne operata al centro Neuromed di Pozzilli
La giovane è stata sottoposta ad un delicato intervento neurochirurgico ricostruttivo al Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia. L'operazione è riuscita perfettamente e le sue condizioni sono in continuo miglioramento, secondo il bollettino sanitario. Dopo il ritrovamento del corpo senza vita della moglie, da parte dei carabinieri, scattò una caccia all'uomo che si concluse alcune ore dopo in Molise. Il 58enne fu fermato in auto assieme ai due figli. Il più piccolo, purtroppo, non ce la fece, a seguito delle ferite riportate. La 16enne, invece, sopravvisse miracolosamente.
L'uomo è attualmente detenuto nel carcere di Benevento. La ragazza è stata operata con successo dall'equipe di neurochirurgia dell'istituto scientifico Neuromed, con un delicato intervento per la ricostruzione della calotta cranica, ed ora sta affrontando un lungo e delicato percorso di cura e riabilitazione, ma i segnali che arrivano sono incoraggianti. Nelle scorse ore, il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, le ha fatto visita in ospedale, accompagnato da una delegazione dell'Associazione "Il Sogno", dal Presidente del Consiglio comunale Dario Orsillo e dalle Pro Loco di Paupisi.