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La strage familiare di Paupisi

Strage di Paupisi, giudizio immediato per Salvatore Ocone: uccise la moglie a colpi di pietra e il figlio

Il gip di Benevento ha disposto il giudizio immediato per Salvatore Ocone, il 56enne responsabile della strage di Paupisi, in cui uccise la moglie e il figlio e ferì l’altra figlia 17enne.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Salvatore Ocone e la moglie, Elisa Polcino
Salvatore Ocone e la moglie, Elisa Polcino
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Giudizio immediato per Salvatore Ocone, il 56enne autore della strage familiare di Paupisi, in provincia di Benevento, in cui uccise la moglie Elisa Polcino, 49 anni, a colpi di pietra e il figlio 15enne, ferendo gravemente l'altra figlia 17enne, Antonia. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, retta dal procuratore facente funzione Gianfranco Scarfò. L'udienza è stata fissata per il prossimo 20 maggio presso la Corte di Assise presieduta da Sergio Pezza. La 17enne sopravvissuta è tornata a casa pochi giorni fa, dopo aver lottato per un mese tra la vita e la morte e dopo essersi sottoposta a lunghe cure per la riabilitazione.

La strage di Paupisi avvenne la notte del 30 settembre 2025. Salvatore Ocone sorprese nel sonno la moglie e i due figli. Uccise la compagna a colpi di pietra. Poi caricò i due ragazzi sull'auto e fuggì verso nord. Fu individuato e bloccato dalle forze dell'ordine in un campo al confine col Molise. Il figlio 15enne era già morto, la sorella era molto grave. La giovane è stata operata e curata e sta facendo la riabilitazione. Ha riabbracciato l'altro fratello, che non si trovava in casa quel giorno perché impegnato in un lavoro all'estero. "Antonia è tornata dall'ospedale di Pozzilli – aveva raccontato il fratello negli scorsi giorni – e ha fatto un bel miglioramento, si sta riprendendo sia a livello motorio che cognitivo. Sta migliorando e si spera possa migliorare ancora di più. La mia vita è cambiata, sto cercando di andare avanti piano piano. Per i primi periodi ho avuto molta rabbia in corpo, sono stato male. Adesso siamo molto felici che mia sorella sia ritornata. In questi giorni siamo molto felici. Non ho ancora avuto contatti con mio padre, mi ha chiesto di andare in carcere ma per il momento non ho accettato".

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