La crescita della percentuale giornaliera di tamponi positivi rispetto al numero di tamponi analizzati. [Foto / Fanpage.it]
in foto: La crescita della percentuale giornaliera di tamponi positivi rispetto al numero di tamponi analizzati. [Foto / Fanpage.it]

Aumenta ancora la percentuale di tamponi positivi in Campania: e il dato è destinato ad aumentare ulteriormente con il nuovo DPCM, che prevede un solo tampone di controllo per accertare la guarigione. Questa, in estrema sintesi, l'analisi dei nuovi dati della pandemia in Campania nel nuovo lavoro firmato dal team di fisici composto da Clementina Sasso (Inaf, Istituto Nazionale Astrofisica), Maria Rosaria Santovito (Co.Ri.S.T.A., Consorzio di Ricerca su Sistemi di Telesensori Avanzati), Raffaele Liuzzi e Giorgio Punzo (CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche), che Fanpage.it ospita periodicamente già dalle prime settimane di lockdown.

L'ultimo report, datato 8 ottobre, raccontava dell'alto rischio di contagi nell'ambito del trasporto pubblico e delle RSA, ma sottolineava anche che la percentuale di tamponi positivi fosse relativamente sotto controllo, anzi in lieve calo rispetto ai giorni precedenti. Stavolta, invece, a balzare all'occhio è proprio questa percentuale che è schizzata ai valori più alta dall'inizio della seconda ondata.

"L'aumento giornaliero di questa percentuale segue un andamento esponenziale", spiega il team di fisici, "abbiamo avuto 662 positivi a fronte di 7405 tamponi analizzati, con la percentuale dei test positivi è stata dell’8.9%, che è la più alta registrata dall’inizio di questa nuova risalita dei casi. Con il nuovo DPCM, che prevede un solo tampone negativo per dichiarare un paziente affetto da Covid-19 guarito, dovremmo vedere aumentare il numero di tamponi effettuati per diagnosticare la positività, poiché al momento circa il 10% dei tamponi giornalieri è impiegata per attività di controllo", fa sapere il team.

Ma il vero problema è, appunto, "la carenza dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario, di cui ancora non si vede la soluzione", spiega ancora il team di fisici, definendolo "grave". Resta al momento sotto controllo la situazione dei posti letto negli ospedali: 65 posti in terapia intensiva occupati su 110 e 684 posti di degenza occupati su 820 disponibili. "Speriamo che la disponibilità futura programmata sia sufficiente per gestire la situazione che ci apprestiamo ad affrontare", aggiunge il team, "Anche se la situazione ospedali sembra sia sotto controllo non è possibile prevedere un'evoluzione della situazione della gravità della malattia nei contagiati da qui a qualche mese, e per questo motivo è necessario cercare di limitare quanto più possibile la circolazione del SARS-COV-2, agendo sia come cittadini che come istituzioni responsabili".