Soldi in cambio di voti alle elezioni a Nola del 2022: da 60 a 150 euro. Gli indagati sono dieci

Presunto voto di scambio a Nola, in provincia di Napoli, che scuote la situazione politica cittadina: i carabinieri della locale compagnia, su richiesta della Procura di Nola, hanno notificato decreti di citazione diretta a giudizio nei confronti di 10 persone, indagate per aver offerto e ricevuto denaro in cambio dei voti in favore di candidati poi eletti alle elezioni amministrative a Nola del giugno 2022. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura, si sono generate nell'ambito di un procedimento penale sorto a seguito di una querela presentata da due cittadini circa la compravendita di voti in occasione delle ultime consultazioni elettorali amministrative nella città di Nola.
Nel corso dell'attività investigativa, inoltre, i militari dell'Arma hanno ascoltato anche alcune persone che avrebbero ricevuto soldi in cambio del proprio voto e anche promesse di future agevolazioni, le quali, però, non si sarebbero mai concretizzate, inducendo queste persone a rivolgersi poi ai carabinieri. Le indagini, inoltre, hanno rivelato che le somme pagate in cambio del voto si aggiravano tra i 60 e i 150 euro, mentre i procacciatori di voti avrebbero ricevuto 2mila euro per ogni 100 persone "ingaggiate" per votare per i candidati designati, con l'aggiunta di un ulteriore bonus di mille euro se le elezioni avessero poi dato esiti favorevoli e di altri favori, come un posto di lavoro o un intervento mirato a evitare lo sfratto esecutivo di abitazioni occupate senza alcun titolo.