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“Siete sopra, non saltate!”: tifosi del Chelsea spaventati dalle crepe del Maradona di Napoli

Dai tifosi inglesi che erano a Napoli tantissimi i commenti indignati alla vista delle crepe nell’anello superiore dello stadio Maradona, ben visibili da quello inferiore.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Le immagini dal settore ospiti del "Maradona" / Foto: CFC Cathy su X
Le immagini dal settore ospiti del "Maradona" / Foto: CFC Cathy su X

"Per favore, non fate salti!". Un appello, quasi una speranza, quella di alcuni tifosi del Chelsea arrivati a Napoli per la partita contro gli Azzurri di Antonio Conte nell'ottava ed ultima giornata della Fase Campionato della UEFA Champions League. Nel settore ospiti, infatti, in molti erano anche nell'anello inferiore dello stadio Diego Armando Maradona  di Fuorigrotta e non hanno potuto fare a meno di notare le pessime condizioni del cemento sopra le loro teste.

Una realtà alla quale i tifosi del Napoli forse sono abituati (in tutti i settori dell'anello inferiore: dalle curve ai distinti), ma che evidentemente ha lasciato interdetti i tifosi inglesi, abituati a Stamford Bridge e, in generale, agli stadi inglesi. "Tifosi che siete di sopra, per favore, non saltate": così l'utente CFC Cathy su u X (l'ex-Twitter), e le immagini delle crepe, in breve tempo, sono diventate virali. Molti i commenti indignati sopratutto dei tifosi d'Oltremanica, sconvolti dalle condizioni dello stadio.

Tra questi anche alcuni giornalisti inglesi, che commentano: "Sono stato la prima volta (al Maradona, ndr) nel 1990 e non è cambiato molto". Probabile riferimento a Camerun-Inghilterra, quarti di finale del Mondiale 1990 ed unica gara che gli inglesi disputarono nell'allora San Paolo (vinta 3-2 ai supplementari dagli inglesi: ironicamente lo stesso risultato del Chelsea ieri sera sul Napoli e con la stessa sequenza di gol: vantaggio inglese, rimonta dei camerunsi e poi controsorpasso inglese). Le immagini hanno raccolto su X oltre un milione di visualizzazioni e centinaia di commenti, anche di italiani e napoletani indignati con il Comune di Napoli.

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