Serve un nuovo direttore del museo Madre di Napoli, la Fondazione Donnaregina avvia selezione pubblica

Il Museo Madre di Napoli cerca un nuovo direttore. Il mandato di Eva Elisa Fabbris, nominata nel 2023, è in scadenza. E ora la Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, controllata totalmente dalla Regione Campania, ha avviato una procedura pubblica di selezione per individuare il nuovo direttore con contratto a tempo determinato della durata di 3 anni. L’incarico riguarda la guida artistica e gestionale dell’ente che gestisce il museo di via Settembrini e le attività collegate alla promozione dell'arte contemporanea.
L’avviso prevede una selezione per titoli e colloquio; tra i compiti previsti rientrano anche la direzione artistica del museo, il coordinamento del personale coinvolto nella programmazione culturale, la gestione dei budget assegnati e la collaborazione alla redazione dei bilanci preventivo e consuntivo.
Possono partecipare alla selezione cittadini italiani, dell'Unione europea o di Paesi terzi con titolo di soggiorno idoneo. È richiesta una laurea magistrale o titolo equivalente, una conoscenza della lingua inglese almeno di livello B2 e un'esperienza professionale documentata di almeno tre anni in attività di direzione, gestione o valorizzazione di istituti culturali o enti impegnati nella diffusione dell’arte e nella gestione del patrimonio culturale.
Il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e con carattere di esclusività. La retribuzione annua lorda prevista è pari a 85mila euro, salvo eventuali variazioni derivanti dalla contrattazione collettiva. La sede di lavoro è ovviamente a Napoli.
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata entro le ore 12 del 30 aprile 2026, corredate da curriculum vitae, documento di identità e da un progetto museale relativo alla programmazione espositiva, di ricerca e didattica e al posizionamento della fondazione nel contesto nazionale e internazionale dell’arte contemporanea.
La procedura prevede una prima valutazione dei titoli da parte di una commissione composta da 5 membri tra componenti del Consiglio di amministrazione ed esperti del settore. Saranno ammessi al colloquio i 5 candidati con il punteggio più alto, purché abbiano ottenuto almeno 60 punti su 100 nella valutazione dei titoli. Il colloquio verterà sul progetto museale presentato, sulla conoscenza del patrimonio artistico e culturale dei musei della Campania e sui principi normativi relativi alle politiche culturali e alla gestione dei fondi pubblici. La graduatoria finale sarà formata sommando i punteggi ottenuti nella valutazione dei titoli e nel colloquio.