Sequestrate le false maglie del Napoli vendute su Tiktok: avevano anche il controllo NFC come quelle originali

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La maglia falsa della SSC Napoli
Le magliette riproducevano sponsor, etichette e il nuovo logo dei cento anni. Fanpage aveva denunciato il commercio agli inizi di settembre.

Fanpage lo aveva denunciato qualche settimana fa, agli inizi di settembre: c'era qualcuno che vendeva su TikTok maglie false del centenario del Napoli, con tanto di chip NFC che portava al sito ufficiale. La società sportiva Calcio Napoli, di solito molto attenta a questo tipo di violazioni, si è allertata e di conseguenza anche la Guardia di Finanza: l'operazione del Gruppo pronto impiego di Napoli, ha portato alla denuncia di un falsario e al sequestro di 2.338 maglie.

Tutto parte dai video. Sul proprio profilo TikTok, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, l'uomo avrebbe sponsorizzato la vendita delle nuove maglie azzurre dedicate ai cento anni dalla fondazione del club, nato nel 1926. Un prodotto molto richiesto in città proprio nell’anno del centenario, e per questo terreno fertile per il mercato del falso. Dopo gli accertamenti investigativi, i militari controllano l'auto dell’uomo e trovano 230 magliette identiche a quelle mostrate nei video caricati online.

Il passo successivo è la perquisizione domiciliare. Nel box di casa i finanzieri recuperano oltre 2.100 articoli dello stesso tipo, stoccati e pronti per la vendita. Sommati a quelli trovati in auto, il conto finale arriva a 2.338 maglie sequestrate. Secondo quanto emerso dall'esame della merce, le magliette erano curate nei minimi dettagli, riproducevano con precisione gli sponsor e le etichette, compreso il nuovo marchio legato al centenario della Ssc Napoli.

Ma il dettaglio che colpisce è ovviamente quello tecnico: ogni maglia era dotata di una particolare etichetta che, inquadrata con il sistema NFC dello smartphone, reindirizzava l'utente direttamente al sito ufficiale del club, proprio come il prodotto acquistato negli store autorizzati. Un accorgimento pensato, secondo gli investigatori, per convincere l'acquirente dell’originalità del prodotto.

Per l'uomo è scattata una denuncia per detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. Le maglie restano sotto sequestro. Per l'indagato, come per chiunque sia coinvolto in un procedimento penale, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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