Le code per i vaccini alla Mostra d'Oltremare. (Foto / Fabeook Andrea Cozzolino)
in foto: Le code per i vaccini alla Mostra d’Oltremare. (Fb / A. Cozzolino)

Domani, mercoledì 13 gennaio, scioperano i dipendenti della Mostra d'Oltremare di Napoli. Ma non ci saranno conseguenze per la campagna di vaccinazione, che proseguirà senza problemi all'interno della grande sede fieristica che si trova nel quartiere di Fuorigrotta. Lo sciopero è stato indetto dalla Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali, Affini e del Turismo (FISASCAT – CISL), che ha spiegato anche come non ci saranno complicazioni per le vaccinazioni previste per la giornata di domani, dopo due giorni di interruzione dovuti all'esaurimento delle dosi.

"La gestione della campagna vaccinale è Regionale, dunque non c'entra direttamente con i lavoratori della Mostra d'Oltremare", spiega a Fanpage.it Pietro Contemi, segretario regionale della FISASCAT – CISL. Nessun rischio dunque per la campagna di vaccinazione, che riprenderà domani dopo l'arrivo nelle ultime ore di altre 34mila dosi di vaccino. Ma la questione lavorativa dei dipendenti della Mostra d'Oltremare continua a tenere banco. "Siamo preoccupati per il futuro dei lavoratori della Mostra d’Oltremare di Napoli che è una delle principali sedi fieristiche italiane", spiega Contemi assieme a Stefania Chirico, Segretario Generale FISASCAT CISL di Napoli, "purtroppo l’amministrazione comunale non ci ascolta, non ci sono piani di rilancio e sembra che ci sia una staticità nelle varie gestioni susseguite negli ultimi ann. Chiediamo che ci sia un progetto serio e di rilancio per la mostra".

Ad incrociare le braccia saranno tutti i dipendenti della Mostra d'Oltremare con esclusione dei dipendenti con mansioni di Guardia Giurata, dalle 10 alle 13 di domani mercoledì 13 gennaio. Il sindacato dei lavoratori ha anche chiesto un incontro al Comune di Napoli, finora non concesso. In particolare, spiegano dalla FISASCAT – CISL, i punti che hanno portato alla rottura sono da ricercare nel pagamento dei canoni verso alcuni locatari della Mostra d'Oltremare, ancora non riscossi; il ricorso al lavoro straordinario per determinate categorie di lavoratori seppur in assenza di attività straordinaria; ed infine, una riduzione della retribuzione dei lavoratori che non è stata invece applicata per amministratori e dirigenti.