La Salernitana torna in Serie A e in città esplode l'entusiasmo. Come già visto a Milano in occasione dello scudetto dell'Inter e l'estate scorsa a Napoli per la conquista della Coppa Italia, anche il capoluogo della valle dell'Irno si è lasciato travolgere dall'entusiasmo: in tanti sono scesi in strada per festeggiare una promozione che mancava dal 1998 (ed anche allora arrivò il 10 maggio), in maniera rumorosa tra fuochi d'artificio e clacson all'impazzata.

Tifosi che, complice anche la squadra impegnata a Pescara e dunque lontana da Salerno, hanno scelto il Lungomare per festeggiare, in attesa che i ragazzi di mister Castori facciano rientro dal capoluogo abruzzese. Ma anche le vie del centro sono state prese d'assalto: traffico impazzito, bandiere granata ovunque e suono di clacson e trombette che hanno letteralmente monopolizzato l'intera città. Va detto che, nonostante il grande caldo di oggi, in molti anche all'aria aperta hanno la mascherina, e c'è chi cerca nonostante tutto di mantenere un minimo di distanza di sicurezza dagli altri tifosi.

Il clima insomma è quello tipico della grande festa, con "blocchi" di tifosi che hanno invaso strade e Lungomare da una parte e chi nonostante tutto sta provando a festeggiare "in sicurezza", magari in automobile o dai balconi. Non è escluso che la festa, iniziata subito dopo le 16, possa "esaurirsi" in poche ore e magari essere rimandata al rientro della squadra da Pescara, dove quest'oggi è scesa in campo.

Nei giorni scorsi e anche durante il match quando è stato chiaro che la promozione era certa, si erano moltiplicati gli appelli a festeggiare seppur nel rispetto delle normative anti-contagio, per non rischiare di rovinare in maniera postuma la grande festa che la città di Salerno si è meritata dopo una cavalcata trionfale durata l'intero campionato.