Sal Da Vinci torna a Napoli: festa grande alla Torretta. A chi lo critica: “Provocazioni, non rispondiamo”

Una folla enorme si è riversata per le strade della Torretta, il quartiere di Napoli tra Mergellina e Piedigrotta nel quale Sal Da Vinci e cresciuto e dove oggi, giovedì 5 marzo, ha voluto festeggiare la vittoria del Festival di Sanremo. Tra la sua gente, che lo ha visto crescere e lo ha sempre sostenuto e che oggi ha risposto più che positivamente al suo invito: sono infatti migliaia i napoletani davanti ai quali il cantante, reduce dalla vittoriosa esperienza all'Ariston, si è presentato, accompagnato dalla famiglia. Da Vinci, stringendo in mano il premio vinto proprio a Sanremo, ha salutato la folla, ringraziando tutti per la presenza e ricordando, poi, la sua infanzia per le strade del quartiere.
"È da qui che è partito tutto – ha detto Da Vinci – e l'eco di questo quartiere, la Torretta, è arrivata in tutto il mondo". "Questo premio profuma di sogni – ha proseguito, mostrando il primo premio del Festival di Sanremo – di sogni realizzati. Ma questo premio non è mio, è di tutti voi, è di tutti noi". "Come amico, fratello vostro, mi avete sostenuto sempre e non mi avete lasciato solo un attimo" ha detto ancora il cantante partenopeo, prima che per strada venissero esplosi dei fuochi d'artificio in suo onore. Come ogni festa che si rispetti, poi, non poteva mancare anche la torta, della quale l'artista è stato omaggiato proprio dal quartiere e che ha voluto condividere simbolicamente con tutti i presenti.
E poi, senza mai nominare i diretti interessati, Sal Da Vinci ha voluto rispondere anche ad alcune critiche che gli sono arrivate durante la sua partecipazione al Festival e, soprattutto, dopo la vittoria. "A volte la mente genera delle cose un po' strane – ha detto -. Io ho semplicemente portato una canzone d'amore. Se poi l'amore genera violenza, allora probabilmente siamo nel mondo sbagliato". E poi, rivolgendosi alla folla: "Prego ognuno di voi, non rispondere alle provocazioni che ci vengono fatte, non serve a niente. Pensiamo alla musica e a tutta la bella gente di questa terra".