Sacca per urine come borsa dell’acqua calda: sorella di paziente minaccia infermieri al Monaldi

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno denunciato una donna napoletana di 55 anni con l'accusa di minaccia al personale sanitario. Secondo quanto ricostruito, la donna si trovava nell’ospedale Monaldi, dove è ricoverata la sorella. Ai sanitari del reparto avrebbe chiesto, ed era una pretesa ovviamente improbabile, di riscaldare una sacca delle urine per utilizzarla come borsa l'acqua calda da applicare alla paziente allettata.
All'ovvia risposta negativa del personale sanitario, la sacca non è utilizzabile in questo modo, la donna avrebbe reagito minacciando gli operatori presenti. I militari sono intervenuti e hanno denunciato la cinquantacinquenne. L'episodio – fanno sapere i carabinieri- non ha provocato danni né interruzioni dell'attività nel reparto.
Nell'anno scorso in Campania, i dati sono delle associazioni di categoria del personale medico e paramedico, si sono registrati 319 episodi di violenza contro operatori sanitari, soprattutto negli ospedali pubblici e in particolare nei pronto soccorso. A pagare il prezzo più alto sono gli infermieri, seguiti dai medici, mentre nella maggior parte dei casi le aggressioni arrivano dagli stessi pazienti o dai loro familiari. Prevalgono gli attacchi verbali, ma non mancano quelli fisici: un quadro che conferma quanto il lavoro nelle corsie sia diventato sempre più esposto a tensioni e rischi.