Ritrovata la testa della Madonna della Pelara a Ischia: era dove i volontari avevano già cercato
Per giorni la Madonnina della Pelara è rimasta con una testa d'argilla, modellata a mano da una ragazza del posto per non lasciarla così, sfregiata dai vandali. Ieri, invece, è arrivata la notizia che la comunità di Panza, frazione di Forio d'Ischia, aspettava: il frammento originale è stato ritrovato, proprio nella zona già battuta più volte durante le ricerche. La statuetta si trova lungo il sentiero che da Panza conduce alla baia della Pelara, uno dei tratti più frequentati dell'isola Verde. Non è la prima volta che finisce nel mirino dei vandali: il 15 agosto la Pro Loco Panza aveva denunciato sui social la terza decapitazione in pochi anni, parlando apertamente di un accanimento mirato. «Questa è la terza volta che succede, aveva scritto l'associazione su Facebook. Non è più un caso o una bravata: nella nostra comunità c'è qualcuno che non accetta i nostri simboli. Questa è l'amara realtà».
Cinque giorni dopo, il 20 agosto, era stata Simona Morgera, giovane ischitana, a intervenire di sua iniziativa: tornata a casa dopo aver visto la statua senza testa, aveva modellato con il Das una nuova testa e l'aveva riposizionata sul busto, restituendo alla Madonnina almeno l'aspetto originario in attesa di sviluppi. Ora la svolta. La testa vera, quella tagliata via nei giorni precedenti al 15 agosto, è stata recuperata proprio nel punto in cui erano già stati effettuati diversi sopralluoghi, senza alcun esito. Il dettaglio ha spinto chi ha seguito la vicenda a parlare di un piccolo "miracolo", e la gratitudine si è rivolta soprattutto a chi ha fornito le indicazioni decisive per individuare il frammento, rimasto fino a quel momento introvabile nonostante i controlli ripetuti sull'area.
Restano aperti gli interrogativi più scomodi: come sia finita lì la testa e cosa sia realmente accaduto nei giorni successivi alla decapitazione, chi l'abbia staccata e con quali modalità. Nessuna delle tre volte in cui la statua è stata colpita ha finora portato all'identificazione di un responsabile. Ora l'attenzione si sposta sul restauro. È stato lanciato un appello per trovare un restauratore disposto a valutare le condizioni del frammento e stabilire se sia possibile ricomporlo, riportando la Madonnina della Pelara alla sua forma originaria.