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Referendum sulla giustizia 2026

Risultati Referendum Giustizia a Napoli: il 74% ha votato no. La mappa dei risultati quartiere per quartiere

In Campania la risposta negativa più netta d’Italia. A Scampia si arriva all’83,57%. Nel capoluogo solo 15 sezioni su 883 hanno visto vincere il Sì. Il voto ricalca le regionali di novembre.
A cura di Redazione Napoli
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A Napoli il voto ha parlato chiaro e racconta di una bocciatura totale del referendum sulla riforma della giustizia. Qui il 75,49% dei votanti ha respinto la proposta, pari a 264.977 voti contro i soli 86.029 favorevoli. Un risultato che rende il capoluogo campano il più netto tra tutti i capoluoghi d'Italia – ventidue punti in più rispetto al 53,7% raggiunto dal No a livello nazionale. Più di Roma (60,2%), più di Torino (64,7%), più di Genova (64%). Perfino più di Bologna (68,2%), da sempre considerata una delle città più a sinistra del Paese.

La Campania, nel suo complesso, registra il 65,2% di No. Parliamo di 12 punti sopra la media italiana, prima regione d'Italia per il fronte contrario alla riforma Meloni-Nordio. Un risultato che supera persino quello delle regioni storicamente "rosse": l'Emilia-Romagna si ferma al 57,2%, la Toscana al 58%, la Puglia al 57%. Sono 1,4 milioni i campani che hanno votato No. Nel Paese i voti che hanno fatto la differenza tra Sì e No sono stati circa 2 milioni. La Campania, da sola, ne ha prodotti una quota determinante. La mappa referendaria ricalca quasi punto per punto quella delle elezioni regionali di novembre. Lì dove Roberto Fico ha vinto con il 60% a livello regionale, il 70% in città, il No ha dominato con proporzioni simili.

Il tema negativo è l'affluenza, in una consultazione che ha visto una grossa partecipazione nel Paese. La Campania con il 50,3% è otto punti sotto la media nazionale (58,9%) e terzultima tra le regioni italiane. Nel capoluogo hanno votato 352.132 cittadini su 711.257 aventi diritto. San Sebastiano al Vesuvio guida la classifica provinciale dell'affluenza con il 61,06%; Afragola è fanalino di coda col 37,89%.

Scampia, Barra, Bagnoli: il No popolare

A guidare la resistenza alla riforma sono le periferie, con numeri che vanno ben oltre la media cittadina. A Scampia il No raggiunge l'83,57%. Non è un caso isolato: a Bagnoli, l'ex quartiere operaio, ora in lotta contro gli stravolgimento del piano per l'America's Cup, si arriva all'80,72%. Tra San Giovanni a Teduccio, Ponticelli e Barra, l'area Orientale che per decenni è stata un fortino rosso, i valori oscillano tra l'80% e l'83%, con punte estreme nelle singole sezioni elettorali: nella sezione 593 di Barra il No tocca il 91,85%..

Passiamo al centro storico: in zona Avvocata si registra l'80,36%, a Montecalvario il 79,06%. Quadrante Nord: Secondigliano  78,5%, Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno, nella settima Municipalità, il No arriva al 77,55% con un'affluenza che si ferma al 38,38%, la più bassa della città. Persino al Vomero – quinta Municipalità, quella con il record di presenze ai seggi – i contrari alla riforma si attestano al 69%, al di sotto della media cittadina ma comunque lontani dal risultato del fronte favorevole.

A Napoli città appena 15 sezioni sul Sì

Su 883 sezioni totali nel Comune di Napoli, soltanto 15 hanno visto prevalere il Sì. Un dato che dice più di qualsiasi analisi: a Napoli non c'è stato un vero campo di battaglia, ma una mobilitazione compatta. I sostenitori della riforma più numerosi si trovano a Miano, nella sezione 562, dove il Sì raggiunge il 78,24%. L'unica zona in cui il No fa la sua performance peggiore – se così si può dire – è Posillipo, dove non va oltre il 55,43%, seguita da Chiaia con il 60,9%. Nella prima Municipalità, che comprende Chiaia, Posillipo e San Ferdinando, il Sì sfiora il 40%: l'unica circoscrizione della città in cui il fronte favorevole alla riforma ha retto.

In provincia di Napoli Portici vince del No, a Capri il Sì

In provincia il quadro non cambia: 823.657 voti al No (71,47%) contro 328.835 al Sì (28,53%). Il primato spetta a Portici con il 77,99%. L'area vesuviana si conferma fortino del fronte contrario: San Giorgio a Cremano al 76,77%, Massa di Somma al 75,38%. Numeri simili nell'area nord della provincia: Arzano al 77,50%, Casalnuovo al 77,12%, Mugnano al 75,35%. Da segnalare anche Pozzuoli al 76,77% e Torre Annunziata al 74,25%.

L'isola di Capri è unico Comune della provincia partenopea dove il Sì ha vinto, con il 52,14%. Anche a Ischia i contrari alla riforma prevalgono, ma il margine si riduce a circa dieci punti. Un'eccezione che porta con sé una lettura politica precisa.

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